Testimonianze choc di astronauti: vomito in faccia come uno schiaffo e pipì nella tuta

20 maggio 2016 ore 17:03, Lucia Bigozzi
Stranezze o consuetudini, non confessate, dello spazio? Buona la seconda, verrebbe da dire. Diversamente da quanto si sapeva decenni fa, ai tempi del primo uomo sull’astronave, oggi è possibile conoscere in dettaglio la reazione del corpo umano in assenza di gravità, ma anche le reazioni fisiologiche impossibili da gestire o da contenere. Oggi, ad esempio, si sa che la faccia è soggetta a gonfiarsi dal momento che il sangue affluisce alla testa ma anche che – e forse questo è meno risaputo perché non detto apertamente dagli astronauti o da chi li prepara ad andare in orbita – la pipì può “girovagare” all’interno della tuta spaziale. Altri esempi? Un conato di vomito non va in avanti ma torna indietro e si infrange sulla faccia, o ancora, il rischio alquanto diffuso di ritrovarsi a fare i conti con una fastidiosissima sinusite. Secondo quanto riporta il Gazzettino.it, anche emettere aria dalla bocca ha le sue controindicazioni perché insieme all’aria si rischia di buttare fuori anche ciò che in quel momento si ha nello stomaco. Insomma, indicazioni e controindicazioni del “volare” nello spazio che gli astronauti di oggi conoscono bene e alle quali sono sufficientemente addestrati. 

Testimonianze choc di astronauti: vomito in faccia come uno schiaffo e pipì nella tuta
Ma c’è ancora un non detto che fa il paio con una certa resistenza a parlare, a rendere di dominio pubblico alcuni aspetti della vita sull’astronave, più privati e maggiormente legati alla reazione dell’organismo
che si deve adattare a una condizione non naturale e non normale, se paragonata a quella sulla terra. In particolare, secondo il Gazzettino.it, certe resistenze sarebbero riscontrabili anche all’interno della Nasa. Attualmente gli astronauti sono 550 e forse è anche per non “intaccare” la considerazione che di loro ha l’opinione pubblica, ovvero uomini coraggiosi, scienziati competenti, pionieri dei tempi moderni. Che figura ci farebbero se si sapesse urbi et orbi che la pipì “viaggia” nelle loro tute o che la faccia si gonfia come una palla di gomma? Fatto sta che gli incomodi della vita nello spazio oggi si sanno grazie anche alle testimonianze di chi non si è fatto troppi scrupoli. Testimonianze che oggi sono state raccolte in un libro dal titolo “What’s it like in Space”,  scritto da Ariel Waldman  ex direttrice della Commissione sull’esplorazione spaziale presso la National Academy of Sciences. Ed è di questi giorni lo studio condotto a Londra dal Kings College sui possibili rischi che una permanenza molto lunga nello spazio per il ciclo mestruale delle astronaute
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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