Ribattezzato "Frankenfish" il salmone Ogm permesso in Usa. Ma Coldiretti non abbocca

20 novembre 2015 ore 12:38, Americo Mascarucci
Ribattezzato 'Frankenfish' il salmone Ogm permesso in Usa. Ma Coldiretti non abbocca
 Lo hanno già ribattezzato "Frankenfish", è il salmone geneticamente modificato che ha ottenuto negli Stati Uniti il via libera dalla Food and Drug Administration (Fda). 
Ci sono voluti cinque anni di analisi per far concludere agli esperti della agenzia Usa per il controllo alimentare, che il salmone ogm non pone rischi per salute. 
Prima di dare il via libera definitivo, sono state condotte intense indagini sulle specie selezionate, ma secondo l’Fda l’introduzione del salmone ogm non comporterebbe rischi ed avrebbe gli stessi principi nutritivi del salmone normale. 
Gli esperti hanno stabilito che "non ci sono differenze biologicamente rilevanti nel profilo nutrizionale del salmone 'AquAdvantage' (dal nome dell'azienda produttrice), a confronto con i salmoni da allevamento". 
Ma quali sono le principali differenze fra il Frankenfish" e il tradizionale salmone da allevamento ? 
Innanzitutto la velocità di crescita: il salmone geneticamente modificato raggiunge le dimensioni standard per essere messo in vendita e mangiato in metà tempo rispetto al pesce normale. Questo perché contiene i geni di due altri pesci - il salmone reale e un pesce simile all'anguilla - che lo fanno sviluppare più rapidamente. 

Per Ron Stotish, presidente dell'azienda produttrice, "il nuovo salmone porterà cibo nutriente e sano ai consumatori, senza danneggiare l'habitat marino e l'ambiente". 
Oggi per la riproduzione della specie atlantica occorrono tre anni. I salmoni transgenici devono essere necessariamente allevati in una delle due basi della compagnia, presente in Canada e a Panama. 
Naturalmente non mancano le critiche.  
Il salmone ogm, è stato fatto rilevare  potrebbe causare allergie e la possibile decimazione della popolazione di salmoni naturali, se riuscisse a scappare e riprodursi nelle acque dell'oceano. Ecco perché dalla Compagnia produttrice si sono affrettati a rispondere che i salmoni saranno resi sterili per ridurre a zero la possibilità di fuga. 

Ora si teme che l’approvazione del salmone ogm possa aprire la strada al riconoscimento di altri prodotti e che questo sia soltanto il primo passo in questa direzione. E alla fine la domanda di fondo resta sempre la stessa: che cosa arriva realmente sulle nostre tavole? Una domanda che si è posta in primo luogo la Coldiretti che attacca:
Di fronte ad un’escalation nell’applicazione delle biotecnologie al regno animale, occorre intervenire tempestivamente con un adeguamento delle normative comunitarie, per impedire l’importazione di questa preoccupante novità. Un’esigenza ancora più evidente alla luce del negoziato Ttip in atto sul libero scambio tra Ue e Stati Uniti" -  aggiunge Coldiretti. 
Per Coldiretti, se negli Stati Uniti alla vendita del super salmone si sono opposti consumatori e ambientalisti, in Italia sono contrari al biotech nel piatto quasi otto cittadini su 10, esattamente il 76%, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè.



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