Ammazza il maiale, dopo blue whale il nuovo bullismo choc

20 ottobre 2017 ore 12:19, Luca Lippi
Pull a Pig, crudeltà e bullismo di bassa lega. È la moda del momento, ovviamente di origine anglosassone, il significato letterale è ‘inganna il maiale’ ed è una pratica usata dai maschietti per prendersi gioco di ragazze poco attraenti seducendole per poi umiliarle. Il tutto potrebbe essere anche catalogato in una delle tante perversioni dell’animo umano. Il problema, però, risiede nel rendere pubblico il dileggio. All’attenzione degli studiosi di simili fenomeni, è la pratica di bullismo che, seppure confinata nel mondo dei giovanissimi, attraverso questo gioco crudele si impossessa anche della fascia adulta.
Ammazza il maiale, dopo blue whale il nuovo bullismo choc

UN ALTRO FENOMENO DI VESSAZIONE FEMMINILE
Un bullismo a senso unico, praticato nella stragrande maggioranza dei casi da ragazzi di buona famiglia, professionisti, uomini rispettati, in alcuni casi mariti e padri di famiglia che però quando escono con gli amici cercano il “divertimento” seducendo la donna meno attraente del locale per poi prenderla in giro. E un po’ come il solito idiota della compagnia che riesce a divertirsi solamente mettendo al centro dell’attenzione il più debole della comitiva.
I poveri maschietti hanno adottato con entusiasmo la pratica del ‘Bull a Pig’ perché credono che le ragazze meno belle siano un obiettivo più realizzabile, la percentuakle di rischio di essere respinti è ridotta al minimo. Che poi si tratti di un fenomeno perpetrato da personalità ‘insicure’ è elemento di studio per gli specialisti. In genere vivono disagi che non riescono a risolvere senza spostare l’attenzione sull’insicurezza di altre persone.

LE CONSEGUENZE
Purtroppo, in una società dove i valori sono andati a finire nel marasma delle ovvietà, e dove ‘la bellezza’ è uno dei valori che va oltre ogni virtù moralmente riconoscibile, ecco che il Pull a Pig diventa strumento per distruggere l’autostima (in questo caso delle donne).  Le ragazze vengono umiliate e considerate un oggetto, privo di emozioni e sentimenti, non meritevoli di considerazione. In alcuni casi si va a minare definitivamente un’autostima già ridotta ai minimi. 

IL PARERE DI UN ESPERTO
Maura Manca, presidente dell’Osservatorio nazionale adolescenza, ha spiegato a Adnkronos in una lunga intervista, cosa si nasconde dietro il fenomeno e le conseguenze che ne possono derivare. In un passaggio importante dell’intervista, che si può leggere integralmente qui, la dottoressa ha spiegato cosa si prova: "Lo considerano un gioco e viene pubblicizzato come tale, ma si tratta di prevaricazione, di violazione perché si approfitta dei sentimenti, dell’ingenuità, della sensibilità di un’altra persona - sottolinea la psicoterapeuta -. Addirittura si è arrivati a far prendere treni, aerei, a far affrontare dei viaggi della speranza per poi accorgersi di essere caduti nella rete dei bulli. Tutto questo viene anche documentato e diffuso attraverso le chat e l’umiliazione viene moltiplicata per il numero di condivisioni, di commenti e di offese. Nel momento in cui si vorrebbe dimenticare, si vorrebbe voltare pagina, si diventa lo zimbello di turno e ogni volta quelle risatine, quei messaggi, quelle prese in giro, fanno male come la delusione iniziale". 

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autore / Luca Lippi
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