Gender è bello e minorenne: dalla Spagna l'ultimo scandalo infernale. Papa intervenga

21 marzo 2016 ore 15:49, Americo Mascarucci
Incredibile ma vero, in Spagna adesso il gender è imposto per legge. 
Come riporta il giornale cattolico La Nuova Bussola Quotidiana sta facendo discutere una legge approvata dall'assemblea autonoma di Madrid ossia l’organo legislativo della capitale spagnola. 
A lasciare perplessi il fatto che una legge del genere sia stata proposta dalla presidentessa Cristina Cifuentes espressione del Partito Popolare, partito da sempre vicino al mondo cattolico. Una proposta che sembra andare oltre il laicismo libertario e anticlericale che contraddistinse l’epoca di governo del socialista Zapatero. 
Ma cosa prevede la legge? 
In pratica, secondo quanto riferito dal quotidiano cattolico, nelle scuole pubbliche, private e parificate sarà obbligatorio porre in essere le risorse educative e psicologiche necessarie "per l’individuazione tempestiva di quelle persone in età infantile scolare che possano essere avviate a un processo di manifestazione della propria identità di genere al fine di elaborare un possibile piano di azione per l’integrazione dell’alunno nella scuola"
Nemmeno Ugo Tognazzi con la sua celebre supercazzola avrebbe saputo fare di meglio.
Ma che significa in pratica? "Che si stabilirà un sistema di monitoraggio individualizzato e basato sulle necessità specifiche di ogni minore nel quale si provvederà con gli opportuni trattamenti all'attenzione al suo sviluppo".
In pratica, ai bambini che dovessero manifestare dubbi sulla propria identità sessuale sarà fornito dalla stessa scuola l’accesso ad una specifica terapia ormonale in grado di bloccare il normale sviluppo sessuale nell'età della pubertà in favore di un trattamento ormonale cosiddetto "incrociato" (ormoni maschile alle femmine e viceversa). 
Ma non è tutto: i genitori non potranno neanche opporsi a questa cura, dovranno insomma subire che soggetti estranei modifichino "l’impianto ormonale" del proprio figlio o della propria figlia. 

Gender è bello e minorenne: dalla Spagna l'ultimo scandalo infernale. Papa intervenga
L’ideologia gender dunque imposta per legge, in base all'assurdo presupposto che maschio o femmina non sono categorie naturali ma esclusivamente culturali; l’individuo deve essere lasciato libero di essere uomo o donna a seconda di ciò che vuole essere, e questo indipendentemente da come nasce. 
E  adesso che succederà se ad esempio un bambino verrà trovato a giocare con le bambole insieme alle compagne di scuola? E se una bambina preferirà giocare a calcio con i maschietti anziché pettinare le bambole? Una bella terapia ormonale e via? E guai ai genitori che dovessero opporsi. Li metteranno tutti in galera? 
A questo punto che dirà la Chiesa? Pare che i vescovi spagnoli non si siano ancora pronunciati al riguardo fra lo sconcerto di molte famiglie che vedono a rischio il loro sacrosanto diritto di esercitare diritti sui propri figli, compreso quello di non vederli "manipolati sessualmente" per legge.
A questo punto sarebbe opportuno un pronunciamento di Papa Francesco che più volte in passato ha condannato pubblicamente l’ideologia gender. Andando avanti di questo passo non si potrebbe correre il rischio di imporre per legge il cambio di sesso agli individui? Non si potrebbe arrivare al paradosso magari di trasformare i bimbi nati maschi in femmine o viceversa con il pretesto di riequilibrare la presenza e la parità dei sessi? 
Il rischio ci sta tutto, perché ciò che fino a ieri sembrava assurdo e inconcepibile oggi è diritto.
Un nuovo passo in avanti verso quella società che vede nell'asessuato l'ultimo prodotto della propria evoluzione. Dopo aver perso per strada l'identità nazionale, l'identità culturale e religiosa adesso è il turno dell'identità sessuale. E se fino a ieri si trattava di un diritto da rivendicare oggi l'ideologia rischia di diventare l'ultima prevaricazione della dittatura relativista.  

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