Rissa a scuola tra familiari: stavolta tra nonni e genitori "col machete"

21 ottobre 2015, intelligo
Rissa a scuola tra familiari: stavolta tra nonni e genitori 'col machete'
Se in classe due ragazzini non vanno d’accordo, all’uscita della scuola scatta la rissa. Non tra di loro, bensì tra i familiari che come Capuleti e Montecchi o guelfi e ghibellini si schierano e invece di capire cosa è successo, si buttano nella mischia. Nel parapiglia generale, non solo sono volate parole grosse ma ad un certo punto è spuntato perfino un machete. E’ accaduto in un paesino in provincia di Varese, Lonate Pozzolo. E' la prima volta che le cronache registrano un episodio del genere. Finora le liti o le discussioni fuori e dentro la scuola non avevano mai raggiunto un tale livello di violenza. 

La storia è questa: i nonni e la madre di un allievo da una parte, i genitori del compagno di classe dall’altra. Il motivo? Non è chiaro anche se pare si tratti di una normale discussione tra ragazzini, di quelle che capitano e possono essere chiuse con una stretta di mano tra i diretti interessati. Invece no, stavolta la situazione è assolutamente degenerata. La furibonda lite è scoppiata nel parcheggio della scuola elementare “Brusatori” nella frazione di Sant’Antonio Ticino. I cinque adulti hanno cominciato a discutere ma il diverbio rapidamente si è fatto violento. Sono volate accuse e contro accuse e non sono mancati calci e pugni, fino a quando uno dei nonni coinvolti nella lite, nel tentativo di allontanarsi in tutta fretta al volante della sua auto, è finito contro un’altra vettura all’interno della quale viaggiavano una mamma e sua figlia. 

Le tre persone non hanno riportato ferite gravi ma sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso. Ma in ospedale ci sono finiti anche due parenti del nonno coinvolto nell’incidente, ovvero la moglie e la figlia, urtate dall’auto dell’uomo mentre tentava di allontanarsi. Ma c’’è dell’altro: secondo il racconto di alcuni testimoni, uno dei nonni nella concitazione della lite avrebbe mostrato un machete, ma i carabinieri che sono intervenuti sul posto con alcune pattuglie non hanno rivenuto l’oggetto. Come è finita? Prima al Pronto Soccorso, poi tutti in caserma. Per alcuni dei litiganti è scattata la denuncia per lesioni, ingiuria e minaccia.

E i bambini? Per loro non proprio una bella lezione di vita. 

LuBi

autore / intelligo
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