Google vs bufale: risultato choc sull'Olocausto, ecco nuovo algoritmo

22 dicembre 2016 ore 7:59, intelligo
Dopo la guerra mossa da Facebook alle “fake news” anche Google lancia una sua campagna per migliorare l'autorevolezza dell'informazione che gira sulle sue piattaforme. E, come nel caso del social network, le insidie sono dietro l'angolo. 

Google vs bufale: risultato choc sull'Olocausto, ecco nuovo algoritmo

Nel caso del motore di ricerca, l'annunciato miglioramento dell'algoritmo non è stimolato dalle solite “bufale”, le notizie palesemente false, ma da un'inchiesta del Guardian, che ha fatto notare come, cercando su Google “L'Olocausto ha avuto luogo?”, tra i primi siti segnalati esca fuori il sito negazionista Stormfront. Google ha reagito sostenendo che il suo obiettivo è quello di fornire "risultati autorevoli" a chiunque faccia una ricerca, proponendo "una varietà di contenuti diversi provenienti da diverse fonti". 

"Valutare - prosegue il motore di ricerca in un comunicato - quali pagine internet siano le migliori per rispondere a una questione è un problema complesso e noi non lo facciamo sempre nel migliore dei modi". "Quando delle informazioni non autorevoli si classificano troppo in alto nei nostri risultati di ricerca noi sviluppiamo un approccio sviluppato e automatizzato per risolvere il problema, piuttosto che ritirare una a una le informazioni manualmente". Un recente aggiustamento negli algoritmi di Google "aiuteranno a far apparire dei contenuti più credibili e a migliorare la qualità della ricerca". Il passaggio tra miglioramento dell'algoritmo e censura programmata è comunque sempre più stretto.

A.S.
autore / intelligo
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