La ridente e amena Crystal City? Dai rubinetti esce liquido denso e nero

22 febbraio 2016 ore 14:28, intelligo

di Anna Paratore

Cosa vi fa venire in mente un città che si chiama Crystal City, e che viene definita dai suoi abitanti “la Capitale degli Spinaci”? Una città dove tutti gli anni si tiene un festival annuale appunto degli spinaci e dove, nemmeno a dirlo, il “santo protettore” è niente di meno che Popeye the Sailor, meglio noto alle nostre latitudini come Braccio di Ferro che, tra l’altro, ha anche una statua subito davanti al locale municipio?

Sì, potrebbe sembrare una succursale di Disney un posto così, un parco a tema per vegetariani incalliti, comunque un luogo ameno, dove portare i bambini in gita. E invece, non proprio… Per la serie “al peggio non c’è mai fine”, la ridente e amena Crystal City è stata letteralmente devastata da un numero considerevole di funzionari comunali che per mazzette e loschi affari non si sarebbero fermati davanti a nulla al punto che, mercoledì scorso, dai rubinetti cittadini ha cominciato a scorrere un liquido denso e nero che tutto è meno che acqua”.

“Sembrava fango nero. Addirittura pareva petrolio ma, ovviamente, non lo era”, ha detto Nora Flores-Guerrero a un inviato della CNN giunto sul posto per un servizio sull’accaduto. “Nessuno ci ha avvertito”, ha continuato Nora, “nemmeno un messaggio che spiegasse a noi residenti quello che stava accadendo. Siamo stati lasciati in balia degli eventi e d i noi stessi, e tutto è stato abbastanza spaventoso”, ha poi concluso.

Facciamo un passo indietro per spiegare la situazione. All’inizio di questo mese, l’FBI ha arrestato il sindaco di Crystal City, Richardo Lopez, e i membri del consiglio comunale Roglio Mata e Roel Mata, nonché l’ex membro dello stesso consiglio Gilber Urrabazo, il city manager e avvocato della città William James Jonas, e l’uomo d’affari Ngoc Trig, che poi sono stati tutti rinviati a giudizio per corruzione nell’ambito dei loro incarichi pubblici. Oltre ad essere accusati di immigrazione clandestina dal Messico, questi amministratori texani avrebbero completamente messo da parte il decoro e la cura cittadina al punto che la locale cisterna dove si accumula l’acqua potabile, non veniva pulita probabilmente da 25 anni.

Quando l’acqua che arrivava nelle case ha cominciato a mostrare uno strano colore e a rilasciare un odore nauseabondo, in un primo tempo ognuno dei cittadini di Crystal City ha pensato a un guasto al proprio impianto, salvo poi rendersi conto che il problema era ben più grave. Si è scoperto poi che, paradossalmente, la questione nasceva dal fatto che dopo tanti anni era arrivato finalmente il momento di ripulire il bacino. Tutto ciò proprio perché essendo stata azzerata dagli arresti la giunta comunale, il commissario nominato si era reso conto dell’impellenza della manutenzione. Così la società incaricata si era ritrovata ad eseguire i lavori che le erano stati affidati come “manutenzione ordinaria”. In un serbatoio per acqua potabile che non veniva controllato da almeno 20 anni però, di “ordinario” c’era davvero poco. E così dopo essere stato svuotato e ripulito con una routine consolidata in altri bacini, il serbatoio era stato rimesso in azione senza che nessuno si accorgesse della quantità di scorie rimaste al suoi interno e prontamente rimbalzate nelle tubature cittadine.

“Le manovre di ripulitura, in effetti, hanno causato lo spostamento di sedimenti e depositi che si erano accumulati nel corso del tempo e che sono finiti nella linea di distribuzione” ha detto uno degli operai addetti al ripristino dell’acquedotto. “ E a noi ora toccherà ripulire tutti i loro pasticci”, ha poi sentenziato riferendosi ai guasti di un politica disastrosa.

Riflettendoci, davvero tutto il mondo è paese.

autore / intelligo
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