Ciliegie antiossidanti per cuore e fegato: dipende da forma e colore

22 maggio 2017 ore 11:28, Americo Mascarucci
In questi giorni sui banchi delle frutterie iniziano a comparire le prime ciliegie, il frutto tipico della stagione che precede l’estate. Un frutto gustoso, saporito, ma soprattutto ricco di sostanze che fanno bene all’organismo grazie alla presenza concomitante di zuccheri, potassio, fosforo, grassi e proteine. Il frutto può nascere da due diverse specie botaniche. Da una parte il ciliegio dolce (cosiddetto Prunus avium), che produce le ciliegie che si consumano come frutta fresca, dall'altra il ciliegio acido (Prunus cerasus) che produce amarene, visciole o marasche, genericamente definite come ciliegie acide.
Ciliegie antiossidanti per cuore e fegato: dipende da forma e colore
La ciliegia, normalmente sferica, di 0,7-2 centimetri di diametro, può assumere anche la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il colore, normalmente rosso, può spaziare, a seconda della varietà, dal giallo chiaro del graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del durone nero di Vignola. Anche la polpa assume colorazione e consistenza diverse a seconda della varietà e passa dal bianco al rosso nerastro nel primo caso e dal tenero al croccante nel secondo caso. Il gusto è dolce, mai stucchevole, con punte di acidulo. La ciliegia matura nel periodo primaverile-estivo e contiene un solo seme duro, color legno.
In italia sono principalmente diffuse due categorie di ciliegie: i duroni, più grandi e scuri, e le tenerine, più chiare e piccole.

PROPRIETA' - Le ciliegie sono ricche di antiossidanti, soprattutto vitamina C in grado di migliorare il sistema immunitario e proteggere dalle infezioni batteriche e dai disturbi associati all’invecchiamento, come l’indebolimento del cuore e del sistema nervoso, la degenerazione maculare, la perdita dei capelli, le rughe. Gli antiossidanti come carotenoidi e flavonoidi (antociani) riparano i danni provocati dai radicali liberi e li neutralizzano, impedendogli di provocare ulteriori disturbi. 

GLI ANTIOSSIDANTI - Gli antiossidanti principali contenuti nelle ciliegie prendono il nome di antocianine. Sono presenti soprattutto nella visciola, una varietà di ciliegia selvatica. Le ciliegie hanno importanti proprietà depurative, remineralizzanti ed energetiche. Aiutano a depurare il fegato e a regolare la sua attività.Sono un frutto diuretico e leggermente lassativo. Il consumo di ciliegie è considerato particolarmente utile in caso di stipsi. Il loro contenuto equilibrato di sali minerali e vitamine aiuta a ricaricare l'organismo di energia e di sostanze nutritive utili. Il loro consumo è dunque particolarmente indicato in caso di stress e spossatezza. Per depurare e disintossicare al meglio l'organismo, si consiglia di mangiare 25 ciliegie al giorno, meglio se al mattino, dopo il digiuno notturno, e di accompagnarle bevendo molta acqua. 
Marina Putzolu, biologa e nutrizionista collaboratrice Studio Abr (www.alimentiesicurezza.it), ricorda come il frutto sia una buona fonte di potassio, calcio, fosforo, rame, vitamina A e vitamina C.
"Le ciliegie sono ricche in polifenoli e antociani, sostanze antiossidanti e antinfiammatorie. Queste non sono distribuite uniformemente nel frutto, ma sono concentrate nella buccia, ciò è dovuto alla loro funzione foto-protettiva. È bene scegliere dunque ciliegie molto scure in quanto contengono una concentrazione più elevata di queste sostanze. La loro supplementazione, anche sotto forma di succhi, è molto studiata ultimamente - aggiunge la biologa - per i suoi risvolti nel campo della salute umana. In particolare, la presenza di antiossidanti garantisce sia la riduzione dello stress ossidativo cellulare sia un'azione antinfiammatoria, e pertanto sono
utili per coloro che soffrono di patologie infiammatorie croniche, come quelle intestinali attualmente molto diffuse".


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