Bruxelles, parla il testimone italiano: "Ero sulla metro per andare"

22 marzo 2016 ore 12:47, intelligo
Quello che pubblichiamo è il racconto, all'Adnkronos, di un testimone italiano, funzionario della Commissione Europea. "Ero sulla metro per andare, come ogni mattina, al lavoro - ha raccontato - e sono sceso proprio alla fermata di Maelbeek, pochi minuti prima dell'esplosione. Dopo poco, la scena che mi si è presentata è stata terribile. L'occidentalissima Bruxelles, la capitale d'Europa, sembrava trasformata in uno di quei mercati arabi dopo lo scoppio di una bomba, quelli che purtroppo siamo abituati a vedere in tv e che
Bruxelles, parla il testimone italiano: 'Ero sulla metro per andare'
ci sembrano tanto lontani da noi: corpi per terra con lenzuoli bianchi sopra, gente che piangeva e si disperava, visi coperti di sangue".
Per lui si tratta di un miracolo, e non lo nasconde. E' chiaro che il fato non è stato avverso: "Inutile negare che mi è andata bene, sarebbero bastati pochi minuti in più, un treno della metro preso qualche minuto più tardi...", aggiunge. "Così come è inutile negare che l'aria qui a Bruxelles sia tesa, nessuno ne parla ma tutti pensano che possa succedere qualcosa da un momento all'altro. Io stesso - conclude - dopo quello che è accaduto stamattina, ho pensato che mentre tutti sono concentrati sull'aeroporto e le fermate della metro di Maelbeek e Schumann, potrebbe scoppiare un'altra bomba in qualunque altra parte della città. Nonostante questo - conclude - continuerò a prendere la metropolitana, anche perchè non ho alternative. Insomma cerchiamo di non cambiare le nostre abitudini anche se, sempre più spesso, gli eventi ci costringono a farlo"
autore / intelligo
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