Allarme dopo il cesareo: manca una pinza. I precedenti

22 settembre 2015, intelligo
Dopo aver partorito con cesareo sarebbe stata sottoposta a ecografia perché, finito l'intervento, i sanitari si sarebbero  accorti che non tornava il numero dei ferri usati in sala operatoria. 

Allarme dopo il cesareo: manca una pinza. I precedenti
L'esame è servito a verificare che non ne fosse rimasto uno nella pancia della donna. Il fatto, come riportato dall'Ansa, sarebbe successo all'ospedale Careggi di Firenze. La radiografia non ha comunque rilevato corpi estranei nell'addome della donna. 

Stessa esperienza - finita bene - anche per un'altra neo mamma, che ha partorito con cesareo lo stesso giorno.

Non si tratta certamente di un caso unico, anzi. Più volte, e ovviamente non solo in Italia, si sono registrati casi simili. Non solo pinze, ma anche altri oggetti sono stati dimenticati in passato nel corpo degli ignari pazienti. 

La maglia nera spetta comunque a un Paese europeo, almeno secondo quanto riportato dall'Ocse

"Rispetto a tutti gli altri paesi europei, la Svizzera ha il più alto numero di casi in cui inavvertitamente sono stati lasciati oggetti estranei nei corpi dei pazienti". Così in un tweet l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Secondo un recente rapporto dell'OCSE, la Svizzera si colloca all’ultimo posto della classifica dei paesi stilata in base al numero di oggetti lasciati nel corpo dei pazienti durante le operazioni. 
La media europea è del 3,8 per 100’000 operazioni. In Svizzera la cifra sale a 11,6. Per fare un confronto la Norvegia è a 6, la Germania a 5,5, la Svezia a 4,4 e la Finlandia a 3,9.

ada

autore / intelligo
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