Sceicco saudita ultra-sessista: "Donne alla guida? No, hanno 1/4 di cervello"

22 settembre 2017 ore 12:38, Micaela Del Monte
L'Arabia Saudita negli ultimi mesi sta facendo molto parlare di sé per le sue leggi e i suoi divieti. L'ultima, non poco "fastidiosa" è quella che ha viso vietare le feste di compleanno e i festeggiamenti con candeline, torte e festioni inutili. Non solo però perché, come ormai sappiamo, le donne non possono guidare nel Paese degli sceicchi e il perché starebbe nelle dimensioni del cervello decisamente inferiori rispetto a quello dell'uomo. O almeno questa è l'idea dello sceicco Saad Al Hajry, presidente del Consiglio della fatwa della provincia di Asir. 

Sceicco saudita ultra-sessista: 'Donne alla guida? No, hanno 1/4 di cervello'
"Le autorità darebbero la patente a un uomo che dimostra di avere solo metà cervello? E perché mai dovrebbe darla alla donna che ne ha solo un quarto. Ovviamente non è colpa sua, ma è un aspetto fisiologico",
sono queste le parole di Al Hajry che hanno destato parecchio scalpore sul web dove la campagna per la guida alle saudite è fra le più popolari di sempre: il video del religioso è stato condiviso e commentato sarcasticamente da migliaia di persone su Twitter. In molte hanno ricordato l’altro argomento “medico” contro la guida alle donne, all’origine di un video diventato famoso in tutto il mondo un paio di anni fa: le donne non possono guidare perché questo danneggia il loro sistema sistema riproduttivo.

Queste parole però risultano ormai controcorrente in Arabia Saudita, visto che tra poco meno di un mese la Shura, l'organo consultivo della monarchia, si confronterà sulla proposta di concedere alle donne sopra i 40 anni la patente. Il principe ereditario Mohammed Bin Salman, che salirà al trono al posto del padre a breve secondo indiscrezioni sempre più frequenti, ha dunque aperto alla guida delle donne. I permessi però potrebbero essere concessi solo alle donne con più di 40 anni e solo nelle città, stando ai progetti circolati nel Regno. Il cambio di approccio comunque c'è: come riportato da Repubblica, una donna si è travestita da uomo per guidare qualche settimana fa, è stata fermata dalla polizia, ma non ha vissuto le settimane di isolamento e detenzione, che fino a due anni fa erano comuni.
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