Migranti in via XX Settembre, è protesta sulla strada dello shopping: polemiche e reazioni

23 agosto 2016 ore 13:24, Lucia Bigozzi
I genovesi dicono no al centro di accoglienza per migranti in un appartamento del centro storico, anzi della via da sempre salotto-buono della città. In altre parole, la via dello shopping. In strada sono scesi cittadini e commercianti, anzi più precisamente hanno organizzato un sit in di protesta fuori dal Mercato Orientale con l’intento di spiegare ai mass media e dunque all’opinione pubblica, le ragioni della loro contrarietà. Un no che discende dalla decisione della prefettura (nell’ambito del piano di distribuzione di quote di migranti nei Comuni) di trasformare l’appartamento di via XX Settembre in una struttura di accoglienza per una ventina di migranti richiedenti asilo, come spiega l’amministratore del condominio dove è collocato l’appartamento in questione. 

Migranti in via XX Settembre, è protesta sulla strada dello shopping: polemiche e reazioni
Una vicenda che ha sollevato un vespaio di polemiche e sulla quale è intervenuto il sindaco a 5Stelle Marco Doria: “La decisione della Prefettura di destinare un appartamento inutilizzato del demanio per ospitare alcune famiglie con minori di rifugiati in Italia
è occasione per sollevare un polverone polemico che offende le tradizioni di civile accoglienza di una società solidale. Confondere l'accoglienza a persone disperate con la necessità di fare rispettare con rigore le norme è soltanto un'operazione di propaganda politica”. Dal canto suo, Franco Gromi, l’amministratore del condominio di via XX Settembre spiega che il sit in altro non vuol essere che “un’iniziativa apolitica, serena e tranquilla nel pieno rispetto delle regole e delle istituzioni”.

 Infine, dalla Regione Liguria, il vicepresidente Sonia Viale che ha la delega all’immigrazione, commenta così: “Mi dispiace che l'attenzione emerga quando accadono eventi eclatanti perché, se continuiamo così ci saranno molte via XX Settembre nelle nostre città e, soprattutto nei piccoli comuni che non hanno la forza di farsi sentire”.  Per la Viale “qui è successo in un punto centrale di Genova e trovo giusto che i cittadini e i commercianti si siano interrogati per chiedersi se questa sia la strada corretta. Sicuramente questo progetto deve essere bloccato con fermezza, come ha già dichiarato il presidente Toti e come diremo al prefetto nelle prossime occasioni”. 
autore / Lucia Bigozzi
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