Genitori lasciano bimbo a baby sitter, faccia è piena di lividi. Un post "fa giustizia"

23 maggio 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Una storia assurda che sembra uscita da un film horror. Jacob, un bimbo di un anno, è stato picchiato selvaggiamente dalla sua babysitter. La piccola vittima però, che ancora non parla, non può dichiarare formalmente di aver subìto abusi. La triste vicenda è stata raccontata da Joshua Marbury, il padre del piccolo, in un lungo post su Facebook, con le foto del piccolo che è stato condiviso da oltre 270mila utenti. Nello stato dell'Oregon, secondo una sentenza emessa dalla Corte d'appello nel 2012, le accuse per abusi non vengono formalizzate se la vittima non è in grado di parlare. "Due mesi fa, se non di più, mio figlio di un anno è stato colpito sul lato destro del viso dal babysitter, diversi dottori e il detective hanno detto che avrebbe potuto ucciderlo. Dopo diversi giorni abbiamo ottenuto la confessione della responsabile degli abusi. Ma questa persona non è stata arrestata perché bisognava istruire il caso - ha scritto Marbury con la moglie Alicia Quinney - "Dopo due mesi di attesa, abbiamo scoperto che le accuse sono cadute perché mio figlio di un anno non può esporre verbalmente che è stato abusato, perché non ha mostrato dolore o manifestato che questa persona abbia agito intenzionalmente. Avete una confessione e le prove, compresa quella dell'impronta di una mano. Bisogna fare qualcosa: nessuno può colpire un bambino e cavarsela perché il bambino non sa parlare".

Genitori lasciano bimbo a baby sitter, faccia è piena di lividi. Un post 'fa giustizia'
Il livido sulla faccia del bambino aveva chiaramente la forma di una mano. I fatti risalgono al marzo scorso la coppia era uscita la sera lasciando il figlio alla baby sitter. Una volta tornati a casa hanno trovato la donna che dormiva e il loro bambino che piangeva disperato. Sul volto del piccolo c'era una macchiolina, ma la mamma ha pensato si trattasse di sporco. Con il passare dei giorni però non andava via e diventava sempre più scura, come un livido, così a quel punto ha deciso di denunciare l'accaduto. Per ora la denuncia legale è rimasta inascoltata ma il post su Facebook è arrivato al vice procuratore distrettuale di Washington County, Dustin Staten, che ha annunciato che si interesserà alla vicenda per fare chiarezza.
Purtroppo episodi di questo tipo non sono rari e ultimamente stanno finendo sempre più spesso sulle pagine dei giornali e in tv.  Lo scorso marzo a essere denunciata era stata una babysitter argentina, la 25enne Eve Mantaras, incastrata da un video ripreso da una telecamera installata in salotto dalla mamma del piccolo, Cristina Ceril, che si era insospettita dopo aver trovato una serie di lividi sul corpicino di suo figlio. Nel filmato si vede chiaramente la baby sitter colpire violentemente il bambino e poi rubare il suo pranzo lasciandolo a stomaco vuoto.
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