Gaffe twitter di Gasparri con dimissioni: ma da "pascuetta" a "pultroppo" gli errori fioccano

23 marzo 2016 ore 15:08, Americo Mascarucci
Si è dimesso Luca Ferlaino, responsabile social network di Maurizio Gasparri dopo l'errore apparso in un tweet del senatore con la scritta "chiesimo" invece di "chiedemmo".
Ferlaino si è fatto carico dell'errore. "In riferimento alla vicenda del tweet comparso sul profilo ufficiale del senatore Maurizio Gasparri contenente lo strafalcione chiesimo e in qualità di staff social precisiamo che la responsabilità dell'errore è interamente nostra -  afferma Ferlaino in una nota, spiegando che a seguito della vicenda - la collaborazione con il senatore Gasparri è stata interrotta".
La vicenda somiglia molto a quella del portavoce dell’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini sulla nota gaffe dei neutrini. Un comunicato diffuso dal Ministero dell'Istruzione e pubblicato sul sito del dicastero plaudiva alla "scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto nazionale di fisica nucleare sui neutrini" definendolo "un avvenimento scientifico di fondamentale importanza». Fin qui nulla di strano se non fosse che poi il comunicato plaudiva "alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento". 
Peccato che una cosa del genere avrebbe richiesto la costruzione di  un tunnel lungo più di 700 km capace di collegare il Gran Sasso con la Svizzera. L'ex ministro sul principio tentò di abbozzare una precisazione mal riuscita lasciando intendere che il tunnel cui si faceva riferimento "era quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso". Poi dopo il malestro tentativo di giustificare la gaffe, la Gelmini dovette ammettere che "il comunicato era scritto effettivamente male". A pagarne le conseguenze fu il suo portavoce costretto a dimettersi. 

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Ma di errori di politici è pieno il Parlamento, pardon il web: "Buona Pascuetta”  fu l’augurio del senatore Razzi sulla propria bacheca Facebook: Massimo Roscia ha raccolto in un libro dal titolo eloquente "La strage dei congiuntivi" i principali errori grammaticali dei politici che vanno da "Qual’è a non c’è la faccio, da se io sarei a che ai fatto, finendo con pultroppo, propio, senpre"
Insomma, i politici sono in buona compagnia.

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