Catania, mistero in aeroporto: bomba souvenir bloccata e diretta in Usa

23 marzo 2017 ore 10:00, Americo Mascarucci
Una bomba a mano, disinnescata e una cartucciera con proiettili vuoti, sono state trovate nel corso di un controllo di routine sulla posta in partenza per Roma dall’Aeroporto di Catania. Il pacco postale, in partenza su un volo misto (merci/passeggeri) diretto a Roma Fiumicino, proveniva dalla base Usa di Sigonella ed era stato consegnato al Terminal merci dello scalo Fontanarossa. 

L'ALLERTA
"Ad accorgersi della presenza della bomba  - si legge in una nota della Sac (la società di gestione dell’aeroporto catanese) - è stato un addetto alla sicurezza di SAC Service, Giovanni Calabretta (41 anni), cui non è sfuggita l’inequivocabile silhouette dei due oggetti, che rientrano nella lista degli articoli proibiti a bordo (in stiva o in cabina). Individuato il pacco sospetto e il suo contenuto, l’addetto lo ha bloccato all’interno dell’apparecchiatura rx, e ha dato l’allerta alla Guardia di Finanza, alla Polizia e ai superiori perché ne verificassero il contenuto secondo i protocolli di sicurezza aeroportuale".
"I vertici di SAC e SAC Service - conclude la nota -  si sono congratulati con il proprio dipendente per l’ottimo lavoro svolto e, più in generale, esprimono compiacimento e gratitudine per la quotidiana attività svolta dagli addetti aeroportuali che con grande scrupolo garantiscono la sicurezza dei passeggeri in transito".
Catania, mistero in aeroporto: bomba souvenir bloccata e diretta in Usa

IL GIALLO
Anche la base Usa di Sigonella ha sentito la necessità di fare chiarezza su quanto avvenuto: 
"La base militare Usa di Sigonella - su legge in una nota - ha avviato gli accertamenti necessari sul ritrovamento di una granata da esercitazione completamente inerte. E' in corso un'intensa collaborazione con le forze dell'ordine italiane per garantire la sicurezza di tutti".
"I controlli della polizia - ha detto il questore Giuseppe Gualtieri -  hanno permesso di accertare che la bomba, così come i bossoli scarichi erano assolutamente privi di esplosivo. Erano solo un souvenir perché privi di alcuna capacità offensiva".
La posizione del militare statunitense è al vaglio della polizia.
Perché spedire quella bomba come souvenir? A chi era destinata? E soprattutto c'è da domandarsi: in un momento come questo, in cui anche una valigia dimenticata in stazione o in qualsiasi altro luogo può destare allarme, era opportuno spedire quell'ordigno, innocuo quanto volete, su un aereo di linea? Misteri che ora le indagini cercheranno di dissiipare. 


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