Trump lancia Farage "ambasciatore in USA", provocazione choc a Londra

23 novembre 2016 ore 14:08, Micaela Del Monte
Trump promuove Farage, il capo del partito per l'Indipendenza del Regno Unito infatti è finito nel calderone del neo eletto presindete degli Stati Uniti. Sul profilo Twitter di Donald Trump è infatti spuntata una frase che ha mandato su di giri tutto il regno di Sua Maestà: "Molti vorrebbero che Nigel Farage rappresentasse la Gran Bretagna come loro ambasciatore negli Stati Uniti. Farebbe un gran lavoro". Un vero e proprio endorsement e un velato invito alla premier britannica Theresa May di tenere in più alta considerazione colui che è diventato il consigliere speciale dell'amministrazione Trump sulle questioni britanniche. Un tweet che arriva, tra l'altro, a poche ore dall'annuncio che la regina Elisabetta II di Inghilterra potrebbe invitare Trump nelle sue reali dimore già l'anno prossimo.

"A me farebbe molto piacere essere utile in qualsiasi modo possibile", ha dichiarato Farage, contattato al telefono da Affaritaliani.it. E alla domanda "si dichiara pronto a diventare ambasciatore di Londra negli Stati Uniti d'America, come proposto dal presidente eletto Donald Trump?", ha risposto: "Certamente sì"

Il Telegraph, titolando "Trump raccomanda Farage come ambasciatore", ha sottolineato quando sia "molto inusuale per un presidente eletto suggerire ambasciatori di altri Paesi". Il tweet di Trump quindi non sarà apprezzato né dal Governo britannico, che ha detto di non gradire l'assistenza esterna di unintermediario per le "già buone" relazioni tra Stati Uniti e Regno Unito, né a Washington dove l'attuale ambasciatore britannico in carica Kim Darroch è in servizio da febbraio. Londra ha quindi bocciato senza mezzi termini la raccomandazione del presidente eletto degli Stati Uniti. Il portavoce di Downing Street ha dichiarato alla Cnn che "non c'è un posto libero. Abbiamo già un eccellente ambasciatore negli Usa". Il posto non sarà libero, ma Darroch, negli scorsi giorni, aveva ricevuto critiche per non aver previsto l'eventualità di un Trump presidente degli Stati Uniti. 

Nigel Farage è tra coloro che tifano per una "hard Brexit", una via intransigente di divorzio da Bruxelles, che preveda un'uscita immediata dal mercato unico e dalle libere frontiere; dall'altra parte, invece, c'è chi preferirebbe una "soft Brexit", rimanendo dentro il mercato unico e aprendosi alle trattative sul resto. L'endorsement di Trump a Farage potrebbe essere visto come una spinta, da parte del grande alleato d'oltreoceano, a favore della prima linea. Una mossa che Downing Street quasi certamente non aveva messo in conto. 
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