Chi sono i Guevedoces, “ragazzi del pene a 12 anni”

23 settembre 2015, Americo Mascarucci
Chi sono i Guevedoces, “ragazzi del pene a 12 anni”
E’ possibile nascere donna e diventare uomo nell’età dell’adolescenza? Ebbene sì, se si nasce e si vive in una particolare zona della Repubblica Dominicana terra dei cosiddetti Guevedoces ossia “ragazzi del pene a 12 anni”. 

Sono diversi i casi di persone nate femmine che però, intorno ai dodici anni, hanno visto sviluppato l’apparato genitale maschile, il pene appunto, improvvisamente spuntato nell’adolescenza quando non sembravano esserci dubbi sulla natura femminile del soggetto in questione. 

Il caso è stato segnalato dalla Bcc che ha realizzato una vera e propria inchiesta sui Guevedoces ascoltando anche il racconto di uno di questi, un ragazzo che ha scoperto di essere maschio soltanto a dodici anni. Tuttavia secondo quanto riferito dal giovane alle telecamere della Bcc pur convinto di essere donna, il giovane da bambino, o meglio da bambina, avrebbe sempre dimostrato una particolare attitudine per il mondo maschile, rifiutando ad esempio le bambole e prediligendo il pallone. 

Segno evidente che comunque qualcosa covava già da prima sotto la cenere. Una fenomeno sconvolgente che tuttavia troverebbe una spiegazione in campo medico-scientifico. 

La BBC ha infatti riportato la tesi del dottor Julianne Imperato-McGinley, del Cornell Medical College di New York, il quale ha studiato lo strano fenomeno dei Guevedoces ed è arrivato ad una conclusione: questa particolare, quanto inedita condizione, dipenderebbe dalla carenza di un enzima dovuta a una patologia genetica, carenza che impedirebbe al pene di svilupparsi prima della pubertà. Una sindrome che sarebbe molto frequente in quest’area della Repubblica Dominicana mentre sarebbe rarissima o del tutto assente in altre parti del mondo. 

Ma come vivono la loro vita i Guevedoces dopo aver scoperto il cambio di sesso? La maggior parte di loro pare si abitui facilmente alla nuova condizione immedesimandosi nel nuovo genere e quindi vivendo poi una vita eterosessuale; tuttavia una minima parte fatica ad accettare il nuovo status maturando una profonda crisi d’identità che può portare a rifiutare la condizione maschile e a voler mantenere la propria femminilità. E’ invece purtroppo evidente come l’essere Guevedoces può portare a discriminazioni specie nella fase cruciale dell’adolescenza, ossia nel cambiamento naturale di sesso come avvenuto al ragazzo intervistato dalla Bcc che ha raccontato anni di vessazioni subite soprattutto a scuola.
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