Ansia, stress e depressione: si chiama "sindrome di Natale" ed è italiana

24 dicembre 2015 ore 12:33, Micaela Del Monte
Scegliere i regali, cercarli, e spendere i soldi per comprarli. Il caos, il traffico, le file infinite alle casse, impacchettare, i messaggi di auguri e i regali forzati. E poi organizzare il cenone, cucinare, mangiare senza fine e poi ripulire. Rivedere i parenti indesiderati ed essere costretti a passare del tempo con gli amici che spuntano soltanto per le feste. Insomma, per molti italiani il Natale e le feste sono uno stress e non un piacere. E' questo quello che emerge da un sondaggio condotto da Eurodap, Associazione Europea disturbi da Attacchi di Panico, che ha intervistato 1100 persone tra 20 e 60 anni. Il quadro che emerge dalla lettura dei risultati non è a favore del Natale:

Ansia, stress e depressione: si chiama 'sindrome di Natale' ed è italiana
7 italiani su 10 non vivono le feste natalizie con alcun tipo di entusiasmo, e anzi l'ansia è il sentimento più diffuso
8 su 10 hanno paura del caos e del traffico di questi giorni
7 su 10 sentono che questo periodo sia rischioso a causa del terrorismo
1 su 2 non si muoverà da casa a causa di difficoltà economiche e per paura degli attacchi terroristici

Come ha spiegato all’Adnkronos Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap e direttore della Clinica dello stress il 70% delle persone afferma che questo non sarà un Natale gioioso, mentre per otto italiani su dieci la paura del caos e del traffico “ha preso il posto della gioia”. 8 su 10 hanno paura del caos e del traffico di questi giorni. 7 su 10 sentono che questo periodo sia rischioso a causa del terrorismo. 1 su 2 non si muoverà da casa a causa di difficoltà economiche e per paura degli attacchi terroristici.
Esiste anche una sorta di “ansia da prestazione” per le feste. 

Dal questionario è emerso l’altissimo livello di stress in cui gli italiani vivono la crisi economica, tanto da avere una profonda incertezza per il futuro. A questo senso di precarietà e paura contribuisce anche la minaccia del terrorismo, che non risparmia ormai nessuna meta. Ma bisogna correre ai ripari, come ha spiegato sempre la dottoressa Vinciguerra:

“Lo stress che stiamo accumulando è una grave minaccia per il nostro umore e per la nostra salute. Paralizzarci, restare bloccati, impauriti e minacciati è il comportamento peggiore e più autodistruttivo che possiamo mettere in atto. Dobbiamo assolutamente reagire e riprenderci la nostra voglia di vivere. Non parliamo di problemi ma di progetti, giochiamo ai classici giochi natalizi, ritroviamoci con le amiche per cucinare insieme e fare dolci, mentre i nostri figli respirano aria di leggerezza e affetto e non tristezza e preoccupazione. La cosa importante in questo momento è reagire, sperare, fare”.

Insomma, come se non fossimo già abbastanza stressati a causa della vita quotidiana ci ritroviamo a stressarci anche quando invece dovremmo riposarci e rilassarci. Sembra proprio che noi italiani non siamo in grado di trovare pace neanche sotto le feste...
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