Matteo, il bambino che sfidò la Crusca. Petaloso impazza sui social

24 febbraio 2016 ore 12:09, Andrea Barcariol
E' una storia che sta facendo il giro del web e ruota intorno a una parola: "petaloso". Tutto ha avuto inizio quando una maestra di una scuola elementare di Copparo (Ferrara) stava lavorando con i suoi bambini sugli aggettivi. Un alunno, Matteo, 8 anni, ha scritto di un fiore che era “petaloso”. Alla maestra Margherita Aurora quel termine fantosioso è piaciuto molto e invece di segnare l'errore ha deciso di interpellare l’Accademia della Crusca per una valutazione su questo neologismo. La stessa insegnante, con un post su Facebook, ha poi reso noto che la prestigiosa accademia custode della lingua italiana ha dato una valutazione molto dettagliata. "Oggi abbiamo ricevuto la risposta, precisa ed esauriente. Per me vale come mille lezioni di italiano. Grazie al mio piccolo inventore Matteo".
Questo il testo della lettera di risposta dell'Accademia della Crusca – “Caro Matteo la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole nello stesso modo, come ad esempio  “peloso” e “coraggioso”. La tua parola è bella e chiara, ma sai come fa una parola a entrare nel vocabolario? Una parola entra nel vocabolario se tante persone la usano e la capiscono e tante persone cominceranno a dire e scrivere ‘Com’è petaloso questo fiore!’ o come suggerisci tu ‘Le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi’. Non sono gli studiosi a decidere quali parole nuove sono elle o brutte, utili o inutili. Quando una parola nuova è sulla bocca di tutti (o di tanti) allora lo studioso capisce che quella parola è diventata una parola come le altre e la mette nel vocabolario”.

Matteo, il bambino che sfidò la Crusca. Petaloso impazza sui social
Neanche a dirlo i social sono subito entrati in azione e su twitter l’hashtag #petaloso è entrato nel top trend. Tante persone hanno deciso di aiutare il piccolo Matteo a “compiere la sua impresa” facendo entrare la sua parola nel vocabolario. Nella vicenda è entrato anche il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, che ha commentato su Twitter la performance del giovane studente di Copparo "#Petaloso: ogni petalo un'idea semplice e originale per il nostro futuro. Come quella di Matteo". Poi, immancabile, è arrivato persino un tweet del Presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Grazie al piccolo Matteo, grazie @AccademiaCrusca una storia bella, una parola nuova #petaloso".
   





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