Aspiranti maestri choc, quanti strafalcioni al testi! Tra aquisto e rattopo

24 febbraio 2017 ore 18:50, Micaela Del Monte
La lingua italiana, a differenza della matematica, può essere un'opinione, ma ci sono alcune cose che sarebbe meglio conoscere ed applicare. Specialmente se si è candidati a diventare maestri. Calzini "rattopati", inviti a "un’evento", melodie "disciendenti" o "aquisti". Apostrofi fuori posto, doppie mancanti, "c" e "q" ballerine così come le "h": a scrivere questi strafalcioni non sono stati dei bambini alle prime armi con la nostra grammatica, ma appunto candidati al concorso per diventare maestri di scuola in Veneto.

Aspiranti maestri choc, quanti strafalcioni al testi! Tra aquisto e rattopo
A svelare in modo impietoso quanto fallace sia la grammatica messa in campo dai futuri insegnanti è stato uno degli esaminatori chiamati a valutare le prove sottoposte ai giovani. Lo scritto ha bocciato nella regione al primo turno il 53% dei partecipanti, ammettendo all’orale solo 1.604 dei 3.410 candidati. Sono state sette le commissioni che si sono insediate per correggere i compiti, un lavoro durato mesi e concluso con la pubblicazione delle graduatorie

"Ci siamo trovati davanti a errori grossolani certamente c’erano anche imprecisioni legate ai contenuti ma quelle sono sempre prevedibili in un esame. Ci hanno colpito invece soprattutto gli errori grammaticali. Erano troppi, troppo banali e troppo diffusi”, ha raccontato al Corriere della Sera, uno dei docenti del Miur che ha esaminato i vari candidati. “Stiamo parlando di errori che molto spesso vengono corretti anche ai bambini delle scuole elementari, le stesse in cui queste maestre sarebbero dovute andare ad insegnare”, aggiunge il docente. Lui e i suoi colleghi delle sette commissioni esaminatrici si guardavano sconvolti ogni volta che trovavano una “mostruosità linguistica”.
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