Napoli, pizzeria sfida Google: causa per un milione di euro. L'errore contestato

24 giugno 2016 ore 8:39, Andrea Barcariol
Di sicuro non sarà una battaglia legale semplice. Da una parte il proprietario di una pizzeria napoletana, d'altra Google.
Il colosso di Mountain View sarà citato in giudizio «per gravi danni d'immagine e patrimoniali» causati, a dire dell'avvocato Angelo Pisani (fondatore di Noi Consumatori e noto avvocato nelle cause contro Equitalia) nei confronti della pizzeria Brandi che sul motore di ricerca risultava definitivamente chiusa. Ad aprile scorso, ricostruisce la vicenda l'avvocato Pisani, il titolare della storica pizzeria è stato contattato da alcuni albergatori e clienti che gli hanno chiesto quale fosse la causa della «improvvisa chiusura definitiva» dello storico esercizio commerciale. Il titolare ha così appreso che da qualche tempo su Google la Pizzeria Brandi risultava «chiusa definitivamente». Per questo si è deciso a chiedere «un milione di euro» per danni all'immagine e patrimoniali.

Napoli, pizzeria sfida Google: causa per un milione di euro. L'errore contestato
«Una situazione gravissima, durata almeno dal 25 aprile fino al 5 maggio quando - afferma Pisani - dopo i numerosi reclami dei gestori». Un errore che ha convinto il proprietario della pizzeria a rivolgersi a un'associazione, il cui avvocato ha sottolineato come oltre al danno ricevuto, ora bisogna spiegare ai clienti che la notizia è falsa notizia, e i concorrenti l'hanno sfruttata ad arte. «Già al tempo degli elenchi telefonici - ha fatto sapere Pisani - gli effetti negativi e pregiudizievoli di simili errori, che non avevano la portata del web e di internet, sono stati più volte riconosciuti e quantificati in tribunale dai giudici, che hanno assegnato risarcimenti a diverse 'vittime' e punito i responsabili, ma ora la diffamazione su internet è un grave e urgente problema».
Non è la prima volta che il colosso di Mountain View viene citato in giudizio, spesso con ben altre richieste di risarcimento. Meno di un mese fa Google ha vinto un’importante causa legale contro Oracle. L’azienda di software detiene il copyright del linguaggio di programmazione Java e ha accusato Google di essersi appropriata illegalmente di alcune parti del codice per sviluppare il sistema operativo per smartphone Android. In questo caso la richiesta di Oracle è stata di quasi 9 miliardi di dollari di danni, ma un tribunale di San Francisco ha stabilito che Google non ha infranto la legge sul copyright perché ha usato solo alcune parti del codice inserendole in un sistema operativo nuovo.

caricamento in corso...
caricamento in corso...