Schianto Schiaparelli su Marte: da indagini Esa tutti gli errori fatali

24 novembre 2016 ore 16:40, Americo Mascarucci
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha pubblicato un aggiornamento sulle indagini relative alla fine di Schiaparelli, il lander precipitato su Marte lo scorso 19 ottobre nell'ambito della missione spaziale ExoMars. 
I dati recuperati da Schiaparelli hanno permesso di ricostruire le manovre eseguite automaticamente dal suo computer di bordo prima dell’impatto con il suolo marziano. 
Il problema che ha provocato lo schianto si sarebbe verificato con la Inertial Measurement Unit (IMU), poco dopo l’apertura del paracadute che è avvenuta regolarmente ad un’altitudine di 12km e ad una velocità di 1730km/h, con la successiva attivazione dello scudo termico a 7,8km dal suolo.
La IMU è lo strumento che misura le rotazioni del veicolo e i dati forniti in output sono stati differenti rispetto a quanto previsto nelle simulazioni. 
L’informazione avrebbe provocato una stima sbagliata nella valutazione dell’altitudine, ritenuta erroneamente negativa, ovvero al di sotto del livello del terreno. 
Ciò avrebbe causato il distacco anticipato del paracadute e della calotta di protezione, una breve accensione dei propulsori frenanti e l’attivazione dei sistemi on-ground, ovvero quelli che avrebbero dovuto essere alimentati solo in seguito all'atterraggio. 

Schianto Schiaparelli su Marte: da indagini Esa tutti gli errori fatali
Tutto ciò sarebbe avvenuto ad una distanza dal suolo pari a circa 3,7 Km, il che spiegherebbe lo schianto e la successiva impossibilità di comunicare con la sonda. 
Il computer non aveva dunque dati chiari per comprendere di trovarsi in realtà ancora a 3.700 metri di distanza dalla superficie. 
Utilizzando i dati raccolti fino a pochi istanti prima dell’impatto, i tecnici dell’ESA hanno potuto riprodurre le dinamiche dell’incidente nel loro simulatore, ottenendo conferme su questa ricostruzione.
Le conclusioni sono comunque preliminari e saranno necessarie altre analisi dei dati per avere un quadro più completo, probabilmente nei primi mesi del 2017.
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