Multavano gli altri ma erano senza assicurazione: beccati 6 vigili urbani

24 ottobre 2016 ore 10:50, Americo Mascarucci
Sei vigili urbani di Napoli pare viaggiassero con le loro moto privi di assicurazioni.
Un paradosso visto che proprio loro avrebbero dovuto accertare e sanzionare i mezzi sprovvisti di copertura assicurativa. 
Invece, fermati a bordo dei loro mezzi privati, sarebbero stati colti in fallo. 
Adesso rischiano addirittura la sospensione per danno all'immagine del Corpo oltre al pagamento della sanzione. 
Forse proprio il fatto di essere vigili urbani gli aveva fatto ritenere di essere immuni da controlli e sanzioni? Di godere di una sorta di impunità?
Tra i sei vi sarebbero addirittura un paio di dirigenti sindacali più un dipendente comunale mentre un ottavo mezzo (per il quale è stato già elevato il verbale) sembrerebbe non legato ad agenti, né a dipendenti del Comune. 
Come scrive il quotidiano Il Mattino, i sei pare lasciasserro i loro scooter privati all'esterno del comando non usufruendo del parcheggio interno e degli spazi riservati. Atteggiamento questo che avrebbe insospettito i colleghi che hanno deciso di controllare i mezzi scoprendo che, era proprio il mancato pagamento dell'asscurazione, il motivo che spingeva i sei a non parcheggiare all'interno del Comando.

Come detto i sei rischiano la sospensione dal servizio anche se questa tuttavia non sarà automatica.
I vigili per il momento resteranno in servizio fino alla presentazione delle controdeduzioni del caso.
Multavano gli altri ma erano senza assicurazione: beccati 6 vigili urbani
Ora saranno ascoltati dalla commissione disciplinare del comando di fronte alla quale dovranno difendersi e spiegare come mai viaggiassero privi di assicurazione, proprio loro che dovrebbe essere i custodi della legge. 
La commissione dovrà decidere poi se punirli o meno e se saranno accertate le loro responsabilità anche il tipo di sanzione proporzionate all'effettiva gravità del fatto.
Le sanzioni potrebbero concretizzarsi in varie forme: dal rimprovero verbale, alla censura, alle quattro ore di multa, ad un giorno di sospensione, fino ad un massimo di dieci. 
Se la disciplinare reputasse il reato di maggiore gravità la pratica agli uffici del personale del Comune.


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