Sgarbi vs Il Volo, il Consolato Usa replica a Sony Music

25 gennaio 2017 ore 11:14, Micaela Del Monte
Continua il battibecco tra Il Volo e Vittorio Sgarbi, con l'inserimento della Sony in soccorso del trio. Ricapitoliamo però cosa è successo nei giorni scorsi: Il Volo dice "no" a Donald Trump, Vittorio Sgarbi fa un video nel quale critica l'uscita dei tre giovani tenori. A sua volta, il gruppo pubblica gli inviti ricevuti a dimostrazione di quanti affermato ma il critico d'arte, di risposta, contesta quanto condiviso perché quel documento non proverebbe niente.  Dopo qualche ora, il documento è stato eliminato e il critico d'arte è ripartito all'attacco. Ma ecco che qui arriva il bello.

La Sony Music, visto il continuo punzecchiarsi da ambo le parti, ha diffuso una nota ufficiale: "In seguito alle polemiche sorte negli scorsi giorni in merito alla rinuncia da parte de Il Volo a partecipare alla cerimonia di insediamento del Presidente Trump, Sony Music Italy conferma di aver ricevuto l’invito da parte dello staff presidenziale incaricato della gestione dell’evento e di averlo inoltrato agli artisti per le loro decisioni".


Infine, come riportato da Il Giornale, il critico ha replicato alla nota stampa della casa discografica del trio spiegando che tramite il Consolato generale Usa a Milano è venuto a sapere che i tre tenori non hanno ricevuto nessun invito a cantare né a presenziare alle celebrazioni dell'insediamento di Donald Trump:

"Nessun italiano ha ricevuto questo invito. E' ovvio che la Sony stia cercando di proteggere i tre marmocchi. Magari ci saranno stati contatti tra la casa discografica e qualcuno dello staff del presidente. Certamente nulla di ufficiale e nulla di voluto da Trump. Mister Philip T. Reeker, che è Console Generale degli Stati Uniti a Milano, è legatissimo a Trump, e può rendere pubblica la verità".
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