Ognuno è o(ba)mofobo a casa sua

25 giugno 2015, Luca Lippi
Ognuno è o(ba)mofobo a casa sua
Il presidente statunitense stava solamente cercando di “celebrare” il mese dedicato al Gay Pride commentando la legge che in linea con la sentenza della Corte Costituzionale deciderà se legalizzare le nozze gay in tutto il Paese.

Il discorso era rivolto alle associazioni Lgbt; LGBT (o GLBT) è una sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. È considerato meno “controverso” nel mondo anglosassone del termine queer o lesbogay.
Durante l’esposizione, Obama è stato interrotto e contestato diverse volte da un’attivista del gruppo Famila Tqlm che si batte per i diritti degli immigrati omosessuali e transessuali ovviamente contrari alla riforma oggetto del discorso del presidente USA.

Il nome della contestatrice è Jennicet Gutiérrez. Dopo ripetute interruzioni Obama accompagnando con un cenno di dissenso della mano il suo disappunto ha interrotto il suo eloquio assumendo un atteggiamento meno “formale”.

"Ascolta, sei a casa mia! Non è rispettoso interrompermi perché sei ospite, vergognati"

E’ stato necessario l’intervento della sicurezza che ha allontanato l’attivista trans.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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