Torna l'ora legale in Italia, ma non in Russia: sapevate che Putin l'ha tolta?

25 marzo 2016 ore 11:37, Andrea De Angelis
Quest'anno dentro l'uovo di Pasqua troveremo anche un'ora di sonno in meno, ma tanto risparmio energetico. Non è una sorpresa, anzi ormai è una abitudine. Ma il fatto che avvenga proprio nel giorno di festa cristiana è una curiosa coincidenza. Ricorrenze a parte, il ritorno dell'ora legale comporterà per una notte un'ora in meno di riposo, ma la sua funzione, come noto, è quella di garantire un importante risparmio energetico. 

Arrivò negli Stati dopo la guerra, per evitare sprechi di elettricità nelle città martoriate dal conflitto mondiale. Un'idea geniale per certi versi, che in Italia è stata introdotta esattamente cinquant'anni fa, nel 1966. La notte tra il 26 e il 27 marzo dunque dovremo spostare le lancette avanti di un'ora. Il tramonto, così, sarà posticipato di sessanta minuti, avremo più ore di luce nel pomeriggio e questo consentirà di utilizzare meno energia. Fin qui tutto chiaro. Anzi, manca una cosa: nei moderni smartphone, così come per i computer, lo spostamento avverrà automaticamente. Occhio dunque a spostare anche sui telefoni l'orario, potreste ritrovarvi un'ora avanti con tutti i problemi del caso (per chi dovrà cucinare il pranzo di Pasqua, ad esempio, c'è il rischio di far freddare il primo piatto...). 
Battute a parte, non tutti nel mondo apprezzano l'ora legale, anzi. Dal 26 ottobre del 2014 in Russia, tanto per citare un esempio famoso, gli orologi non sono più toccati. Quel giorno infatti le lancette sono state portate indietro di un'ora e lì sono rimaste. Addio ora legale, così ha voluto il Presidente. 

Torna l'ora legale in Italia, ma non in Russia: sapevate che Putin l'ha tolta?
Un provvedimento quello di Putin che ha cancellato, di fatto, la rivoluzione voluta nel 2011 dall’allora capo del Cremlino, Dmitri Medvedev, il quale aveva introdotto l’ora legale permanente. All’epoca il 73% della popolazione approvava il cambiamento, ma a fine 2013 solo il 32% restava convinto che fosse stata una buona idea. Troppi cittadini, alla prova dei fatti, si sono ritrovati con mattinate troppo a lungo buie, soprattutto in inverno. Paese che vai, ora che trovi. Così scopriamo che i Paesi della fascia tropicale non adottano l'ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l'arco dell'anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un'ora per aggiungere luce alla sera.
Tornando all'Italia e all'Europa la regola è semplice, eppure ogni volta tutti ci chiediamo quando si dovranno spostare le lancette. Nulla di più facile: le ultime domeniche di ottobre (indietro di un'ora) e marzo (avanti di un'ora)
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