Napoli, ‘Onore Putin’ e ‘Fuck Isis’ e poi un'altra testa di maiale davanti alla moschea

25 novembre 2015 ore 16:57, Americo Mascarucci
Napoli, ‘Onore Putin’ e ‘Fuck Isis’ e poi un'altra testa di maiale davanti alla moschea
Una testa di maiale è stata appesa fuori la sede della moschea di via Marconi a Giugliano nel Napoletano accompagnata da due scritte: ‘Onore Putin’ e ‘Fuck Isis’. È quanto hanno scoperto i fedeli fuori la sede dell’Associazione Culturale Islamica dell’Unione. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere. 
Era già accaduto nel mese di aprile ad Abano Terme. Una testa di maiale in quel caso era stata esposta all’ingresso di un negozio utilizzato come centro culturale islamico. 
Un mese prima invece era toccato alla moschea di Montebelluna in provincia di Treviso. Anche qui l’oltraggio era avvenuto attraverso l’esposizione di una testa di suino sulla porta di ingresso di un centro culturale gestito da musulmani e preposto oltre che alla preghiera al sostegno all’integrazione. 
Per gli islamici il maiale è un animale impuro che oltre a non essere mangiato in alcun modo non può neanche essere toccato. Ecco quindi che l’esposizione delle teste di suino assume il chiaro ed evidente segno della sfida, dell’offesa al sentimento religioso dei musulmani. 

Per quanto riguarda l’ultimo caso, quello di Napoli, la testa del suino è stata legata all’ingresso della moschea. Sul posto gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano e la Scientifica. Si presume che gli autori del macabro gesto siano  giovani legati all’estremismo di destra, e ora un importante contributo alle indagini potrà sicuramente arrivare dai filmati delle videocamere di sorveglianza situate nelle vicinanze. 

Le forze dell’ordine hanno quindi disposto un potenziamento dei servizi di sicurezza nei pressi della struttura per evitare che dalle minacce si possa poi passare ai fatti, dalle teste di maiale a veri e propri atti di devastazione o di aggressione ai fedeli islamici. 
Gesti da condannare perché vanno ad offendere il sentimento religioso dei musulmani che deve essere rispettato e garantito. Perché compiere certi atti sconsiderati oltre che criminali è forse il miglior regalo che si possa fare ai fondamentalisti, il pretesto migliore per tornare a colpirci. 

Antonio Poziello sindaco di Giugliano ha stigmatizzato l’episodio senza mezzi termini: “Un gesto di una gravità e di una stupidità inaudita. Giugliano è una città della pace che ha sempre accolto le differenze come una ricchezza. Gli attentati di Parigi – ha proseguito il primo cittadino – non giustificano alcuna offesa o intimidazione ai danni del credo altrui. Credo che il gesto sia stato compiuto da qualcuno che avesse semplicemente voglia di ottenere un po’ di visibilità. Esprimo la massima solidarietà alla comunità islamica giuglianese”.

Se così fosse è doppiamente da criminali, perché mai come adesso la voglia di visibilità potrebbe essere da stimolo al terrorismo. 

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