Cosa ha fatto la Boldrini nella Giornata contro la violenza sulle donne

25 novembre 2016 ore 20:43, Americo Mascarucci
Sta facendo molto discutere l'iniziativa del presidente della Camera Laura Boldrini che in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne ha deciso di postare sulla sua pagina Facebook i nomi degli utenti che l'hanno insultata.
"Chi è che si deve vergognare, io o loro? - chiede la Boldrini - Lo stigma deve passare da chi subisce a chi commette". 
I post sono vari e molti di stampo sessisti con epiteti irripetibili ed osceni che naturalmente non riportiamo.
"Nella giornata contro la violenza sulle donne vorrei sottoporre alla vostra attenzione un fenomeno sempre più frequente e inaccettabile - scrive la Boldrini sulla sua pagina Facebook - ossia l’utilizzo nei social network di volgarità, di espressioni violente e di minacce, nella quasi totalità a sfondo sessuale. Ho selezionato e vi mostro solo alcuni messaggi tra quelli insultanti ricevuti nell'ultimo mese. Ho deciso di farlo anche a nome di quante vivono la stessa realtà ma non si sentono di renderla pubblica e la subiscono in silenzio. Ho deciso di farlo perché troppe donne rinunciano ai social pur di non sottostare a tanta violenza. Ho deciso di farlo perché chi si esprime in modo così squallido e sconcio deve essere noto e deve assumersene la responsabilità. Leggete questi commenti e ditemi: questa si può definire libertà di espressione?" chiede in conclusione il Presidente della Camera.

Cosa ha fatto la Boldrini nella Giornata contro la violenza sulle donne
Poi Boldrini conclude: 
"Voglio che le madri, i colleghi, gli amici, i datori di lavoro di queste persone, sappiano come si esprimono, perché chi scrive queste cose ha una carica di aggressività a mio avviso pericolosa. Le piattaforme digitali hanno potenzialità positive enormi, giocano un ruolo importante nella democrazia, per questo mi dispiace vederle inquinate da tanto odio e tante menzogne. Io ho preso querele su dichiarazioni false che mi sono state attribuite, delle vere bufale, è folle?"
Certamente le offese lanciate all'indirizzo della Boldrini e da questa pubblicate con annessi nomi veri o fittizzi, si commentano da sole, sono disgustose e vanno condannate senza appello dal momento che in esse non c'è alcuna critica legittima ma soltanto odio instillato con l'arma dell'insulto e della denigrazione sessista.
Premesso ciò molti si chiedono quanto sia davvero opportuna l'iniziativa della Boldrini. 
E' davvero questo il modo di celebrare la giornata contro la violenza sulle donne? E se si ottenesse l'effetto contrario? Di fronte a certe offese la migliore risposta sarebbe forse l'indifferenza e non la pubblicizzazione di comportamenti che comunque riguardano, non soltanto la Boldrini, ma la stragrande maggioranza dei personaggi pubblici.
E per chi insulta non c'è forse soddisfazione migliore di vedere il proprio insulto fare notizia.  
Selvaggia Lucarelli esperta di blog, pur condividendo lo spirito dell'iniziativa ha messo però in guardia la Boldrini: "Facebook - avverte Lucarelli - cataloga questa azione come bullismo perché in quanto personaggio pubblico lei non può postare sulla sua bacheca commenti altrui che potrebbero provocare indignazione in chi li legge. Se le regole valgono per lei quanto per me le bloccheranno la pagina (con me l'hanno fatto) o se sono più gentili le scriveranno di rimuovere il tutto (con me lo fanno sempre)"

caricamento in corso...
caricamento in corso...