Uomo incinta, ermafrodita e autofecondato con referti ed ecografie

25 settembre 2017 ore 17:03, Luca Lippi
Un uomo ‘incinto’, dichiara di essersi autofecondato perché ermafrodita, ma per gli esperti è “impossibile” che un paziente affetto da ermafroditismo possa autofecondarsi. Il fatto pare non essere una fake news, ma la cautela è necessaria. Secondo quanto rivela un 55enne originario della provincia di Biella e già padre di tre figli, “Sono ermafrodita e aspetto un figlio”, pare che la gravidanza sia già al quarto mese e che sia frutto di autofecondazione. L’uomo per provare la veridicità di quanto ha dichiarato avrebbe prodotto alcuni documenti medici che attesterebbero lo stato interessante alla decima settimana. 
Uomo incinta, ermafrodita e autofecondato con referti ed ecografie
Non è una storia come tante e sicuramente alzerà un polverone senza precedenti. Pare che l’uomo abbia il seno e il classico “pancione” gli esperti smentiscono con forza l’ipotesi che possa essersi autofecondato.

COSA SI INTENDE PER ERMAFRODITISMO IN LINEA GENERALE
Per ermafrodita si intende quell’anomalia caratterizzata dalla presenza nello stesso individuo di tessuto ovarico e testicolare. Sono infatti chiamate ermafroditi le persone le cui caratteristiche esteriori possono apparire molto diverse: puramente femminili, ambigue o puramente maschili. 
Per ermafrodita si intende un maschio con il pene e i testicoli molto piccoli (o addirittura testicoli interni) e anche un accenno di vagina. Queste situazioni hanno diversi gradi e sono più o meno evidenti, in più possono aggiungersi altri disturbi: uomini con assenza di peluria e voce soave, o donne irsute, con tratti e timbro di voce molto mascolini.
Durante la pubertà, sotto lo stimolo degli ormoni sessuali, nella metà dei casi si sviluppa il seno e compare il ciclo mestruale. La produzione di spermatozoi è invece rara, a differenza della comparsa dell’ovulazione. Una gravidanza in un ermafrodita è possibile solo quando il cariotipo è quello di una donna normale.
Ognuno di noi potrebbe avere sia gli organi sessuali maschili che quelli femminili senza saperlo. Secondo alcune ricerche, circa 1 persona su 1500 nasce con un genere non definibile attraverso le categorie standardizzate di maschio o femmina e possono essere, quindi, definite intersessuali. Di queste, però, solo in una persona su 100 l’ambiguità è evidente.
Esiste l’”ermafroditismo sequenziale” Tipico delle specie vegetali e animali, si riferisce agli esseri viventi che cambiano genere nel corso dell’esistenza. Ve ne sono di tre tipi: alternanti, cioè possono cambiare genere più di una volta durante il loro ciclo vitale, proterandriche, qualora inizino la stagione riproduttiva come maschi e la completino come femmine e proteroginiche, nel caso che inizino la loro stagione riproduttiva come femmine e la completino come maschi.
In Italia non esiste una legge o normativa che tuteli o semplicemente affronti questo tema delicato. Quando un figlio (una figlia?) nasce con questa anomalia i genitori devono scegliere il genere più adatto tenendo conto dell’aspetto fisico esteriore e delle condizioni degli organi genitali interni.
Se non è possibile effettuare una diagnosi alla nascita, bisogna tenere conto dell’educazione data al soggetto. Durante la crescita occorre rafforzare il sesso prescelto con l’ablazione chirurgica degli organi che gli sono estranei e, se necessario, con cure ormonali.

L’UOMO ‘INCINTO’
Ora tutto sta a capire se l’uomo del biellese dice la verità oppure nasconde qualcosa. Tuttavia il 55enne, padre di tre figli, avrebbe mostrato una serie di referti ed ecografie (tra cui anche documenti Asl e del medico curante) che attesterebbero la gravidanza, ora alla decima settimana. Sull’esito positivo del test, però, la scienza parla di un risultato che potrebbe essere stato “falsato” dagli squilibri ormonali del soggetto.

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autore / Luca Lippi
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