Il perito è massone? Un nuovo giallo sulla morte di Cucchi

26 febbraio 2016 ore 11:50, Americo Mascarucci
E' slittato al 24 marzo prossimo l'inizio delle operazioni peritali fissate stamani a Bari per accertare la natura, l'entità e l'effettiva portata delle lesioni patite da Stefano Cucchi, il geometra romano morto il 22 ottobre 2009 una settimana dopo il suo arresto per droga. 
Si tratta della cosiddetta "inchiesta bis" che vede indagati cinque carabinieri, tre per lesioni aggravate e abuso di autorità, e due per falsa testimonianza.
Secondo quanto si è appreso, il rinvio è stato deciso dagli esperti in seguito all'esposto presentato nei giorni scorsi dai familiari di Cucchi contro il professore Francesco Introna, a capo del collegio dei periti. 
Da parte della famiglia Cucchi erano state sollevate perplessità relativamente alla notizia che Introna fosse iscritto alla massoneria. Per la famiglia Cucchi e il suo avvocato Fabio Anselmo, questa notizia metteva in discussione la trasparenza del medico legale nominato dal Gip.  
Così lo stesso Gip Elvira Tamburelli ha deciso di vederci chiaro domandando direttamente a Introna se corrispondesse o meno a verità la notizia della sua appartenenza alla massoneria. 
"Lei è iscritto alla massoneria?" ha chiesto il Gip. "Sì, ma tanti anni fa. L'ho lasciata e non sono più neanche un membro in sonno" – ha risposto il perito. 
Il legale dei Cucchi però ha presentato una denuncia contenente delle prove che dimostrerebbero che Introna è in realtà ancora massone. 
Per questo il Pm Giovanni Musarò ha chiesto la sospensione dell'incidente probatorio, accordata oggi dal Gip Tamburelli, per verificare la posizione del medico legale. Qualora dovesse emergere che Introna ha mentito di fronte al Gip, come sostengono i Cucchi nella denuncia, la érocura dovrà aprire un'indagine contro il professionista.

Il perito è massone? Un nuovo giallo sulla morte di Cucchi
Mercoledì Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, aveva attaccato la scelta di Introna scrivendo su Facebook: "La morte di Stefano è diventata un simbolo di prevaricazione e di applicazione della legge del più forte senza se e senza ma. A che cosa serve tutto questo se poi viene chiamato a giudice supremo della morte di mio fratello un perito iscritto alla massoneria? Con tutto il rispetto per la massoneria. Ma se un magistrato non può essere iscritto alla massoneria, perché il perito che dovrebbe decidere la causa di morte di Stefano è giustamente iscritto alla massoneria? Mio fratello è morto perché pestato in maniera violenta. Punto e basta”.
L’esposto è stato presentato alla procura di Roma anche per motivi connessi alla situazione che si è creata dopo la decisione del capo dei consulenti di parte civile Vittorio Fineschi di rinunciare all'incarico per motivi personali legati anche all'inimicizia con lo stesso Introna. Tutto rinviato quindi al prossimo 24 marzo, in attesa che la procura faccia conoscere le sue determinazioni sull'esposto.
Tuttavia resta da capire una cosa: iscritto o meno alla massoneria, che c'azzecca questo con il lavoro peritale che il professionista è chiamato a svolgere? Forse è la massoneria a non volere che si trovi la verità sulla tragica morte del ragazzo? Possibile che in Italia non si riesca a fare a meno di evocare complotti in ogni vicenda?

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