Il coccodrillo come fa? A tavola bene per il 20% degli italiani

26 giugno 2015, intelligo
Sono passati i tempi in cui i coccodrilli erano protagonisti di favole e canzoni. 

Il coccodrillo come fa? A tavola bene per il 20% degli italiani
Adesso gli italiani sarebbero pronti a metterli nel piatto, almeno uno su cinque secondo quanto emerge da un'indagine Coldiretti/Ipr Marketing presentata ad Expo. 

Se nello Stivale c'è ancora molta reticenza per quanto riguarda insetti e ragni (rifiutati rispettivamente dal 92% e 93% degli intervistati), nei confronti del coccodrillo si registra invece un certo interesse, visto che il 19% delle persone sarebbe pronto ad assaggiarlo.

Il piatto che però è meno gradito dagli italiani è il vino di serpente che ricorda Coldiretti "si beve in Cina e in Vietnam, ottenuto mettendo in un infuso alcol e il corpo intero del rettile, che pare sia un ottimo ricostituente". Solo 3 su 100 sarebbero disposti a provarlo. 

"Una corretta alimentazione non può prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei Paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati", ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo nel sottolineare che "a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono però molto lontani dalla realtà culinaria nazionale".




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