Tutti i “danni” dell’ora legale sui bambini. I rimedi del pediatra

26 marzo 2015, intelligo
Tutti i “danni” dell’ora legale sui bambini. I rimedi del pediatra
L’ora legale sui bambini ha l’effetto di un viaggio Milano-Londra. Cioè: roba da jet lag. E siccome nella notte tra sabato e domenica le lancette degli orologi dovranno essere spostate avanti di un’ora, ecco i consigli del pediatra da tenere a mente.

GLI EFFETTI. Per i bimbi, “abitudinari come nessuno”, il nuovo orario di solito “ha l’effetto di un viaggio da Milano a Londra, con tutti i disturbi legati al jet lag. E anche gli adulti hanno dei problemi: in pratica l'orologio biologico di molti dei 60 milioni di italiani risulterà 'sballato'”. E’ l’analisi del pediatra Italo Farnetani (all’AdnKronos Salute) per il quale si tratta di un “inutile stress che si potrebbe facilmente evitare, adottando finalmente l'ora legale per tutto l'anno”. Battaglia che Farnetani sta portando avanti da tempo per “poter godere costantemente dei benefici dell'ora legale per la salute e l'umore”. Analoga iniziativa finalizzata a ridurre al minimo l’effetto “scombussolamento” e sfruttare un’ora di luce in più, è stata assunta negli Stati Uniti. 

CONSIGLI PRATICI.  Il rimedio migliore per aiutare i bambini è lo sport e in particolare il calcio e la pallavolo. Il cambio dell’ora legale “si tradurrà in sonnolenza, malumori, inappetenza e irritabilità per circa 100 mila bambini italiani tra 0 e 14 anni. Ma se si sfrutteranno le giornate del fine settimana per stare all'aperto e fare sport, puntando su quelli più amati dai bambini e dalle bambine, rispettivamente calcio e pallavolo, l'adattamento durerà meno del solito”, assicura Italo Farnetani. 

Dunque è importante far stare i bambini all’aria aperta favorendo l’esercizio fisico che poi provoca stanchezza e rende più facile il sonno. Ma i nuovi orari espongono anche un “3 per cento di adulti al rischio di insonnia notturna e sonnolenza di giorno. Dunque è importante non andare a letto troppo presto o quando ancora non si ha sonno”. Tornando ai bambini, il pediatra consiglia di non forzare i bambini a mangiare perché “anche l’appetito deve riadattarsi all’orario dei pasti” anche se occorre mettere in conto qualche nervosismo in più.

LuBi
autore / intelligo
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