La Giungla di Calais in fiamme. Prefettura choc: "È la loro tradizione" - VIDEO

26 ottobre 2016 ore 15:51, Adriano Scianca
Chi sperava che lo smantellamento della “giungla” di Calais avvenisse in modo pacifico e indolore ha dovuto ricredersi: un impressionante incendio è divampato nella notte nella baraccopoli che ospitava fino a qualche giorno fa migliaia di immigrati e che ora il governo francese ha deciso di sgomberare. Ma le autorità si dicono tranquillizzanti fina a sfondare la soglia del ridicolo: secondo le autorità transalpine gli incendi volontari rientrano nel quadro di una tradizione dei migranti. Il fuoco sarebbe infatti un modo per "dire addio" alle loro capanne, spiega la prefettura. "E' il segno che se ne vogliono andare per davvero", commenta un giornalista sul posto. 

La Giungla di Calais in fiamme. Prefettura choc: 'È la loro tradizione' - VIDEO

Nella tendopoli restano comunque almeno "mille persone" da evacuare sulle circa 8.000 presenti lunedì mattina all'inizio dello sgombero. Finora sono state trasferite quindi più di 6 mila persone. Intanto prosegue il ricollocamento nei centri di accoglienza su tutto il territorio francese. Una trentina sono arrivati a Marsiglia, cinquanta sono sbarcati dal bus in Gironda, 30 sudanesi sono andati nella Charente-Maritime, nelle Lande oltre 80 etiopi, e così via. Quanto ai 1.000 minorenni senza genitori, sono stati messi "in sicurezza", mentre 217 che si trovavano a Calais e per i quali sono stati appurati i legami familiari con persone residenti in Gran Bretagna sono già dal 17 ottobre nel Regno Unito.


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