Turchia verso una Costituzione islamica? Il 12% è addirittura favorevole alla shari'a

27 aprile 2016 ore 10:36, Andrea De Angelis
A parlare questa volta non è stato Erdogan, ma è chiaro che dietro le affermazioni del presidente del parlamento turco ci sia anche lui. Del resto è noto come il leader turco abbia favorito l'istruzione religiosa e permesso (prima bandito) l'uso del velo negli atenei così come in parlamento.
A quasi un secolo di distanza dalle riforme di Mustafa Kemal Ataturk, eroe nazionale e fondatore della moderna Turchia (negli anni Venti creò una repubblica secolare sulle rovine della teocrazia ottomana, bandendo l’islam dalla vita pubblica, rimpiazzando i caratteri arabi con quelli latini e promuovendo l’abbigliamento occidentale e i diritti delle donne) il Paese sembra ora tornare indietro

I turchi, però, si indignano. Le parole pronunciate ieri da Ismail Kahraman hanno portato a proteste, sia sui social che in piazza. Ma cosa ha detto il presidente del parlamento turco? Ha dichiarato che la nuova costituzione dovrebbe essere priva di riferimenti alla laicità e al secolarismo. Un Paese a maggioranza musulmana, in sostanza, avrebbe dunque bisogno di una costituzione religiosa. Il punto è che in questo modo si contraddicono i principi fondamentali della moderna repubblica turca.
L’Akp, il partito di Erdogan, vorrebbe dunque una nuova costituzione, sostituendo così quella che risale al periodo dopo il colpo di stato militare del 1980. Come presidente del parlamento, Kahraman supervisiona il lavoro sulla bozza del nuovo testo. Ha affermato ancora: "La nuova costituzione non dovrebbe essere irreligiosa, ma al contrario dovrebbe essere una costituzione religiosa". Un modo, dicono i detrattori, per Erdogan di assolutizzare ancora di più il suo potere. 
Turchia verso una Costituzione islamica? Il 12% è addirittura favorevole alla shari'a
Quali sono i numeri necessari per cambiare il testo più importante della Turchia? Servono 330 voti per sottoporre la bozza della nuova costituzione al referendum popolare. Considerando che l'Akp ha 317 seggi, basterebbe dunque trovare 13 voti fuori dal partito. Impresa di certo non impossibile, ma più complicata dopo quanto esternato ieri da Kahraman.

La stragrande maggioranza dei turchi è sunnita e circa il 20% dei suoi 78 milioni di abitanti è di religione alevi (confessione che si rifà alle tradizioni sciita, sufi e anatolica). Come riporta Tpi, in un sondaggio condotto nel 2013 dall'istituto Pew è emerso che il 12% dei turchi sarebbe favorevole alla shari'a, il diritto islamico, come legge ufficiale di Stato. Un segnale, questo, importante per l'Akp.
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