Vitamina C e cortisone, niente chemio. Indagati i genitori di Eleonora

27 aprile 2017 ore 16:29, intelligo

Medici alternativi come le cure che propongono e dicendo addio alla chemioterapia è morta a 18 anni Eleonora Bottaro per una leucemia linfoblastica acuta diagnosticatale quando era ancora minorenne. I genitori, Lino e Rita, ora sono indagati, il loro no alla chemioterapia quando la figlia non aveva ancora la maggiore età, è sotto inchiesta (ome tutti coloro che in qualche modo sono riconducibili alla scelta di non curarsi come tradizionalmente indicato). L'allarme lo aveva lanciato l'ospedale di Padova, il pimo ricorvero di Eleonora fu proprio lì. L'ospedale aveva denunciato i genitori al Tribunale dei Minori ottenendo la perdita della patria potestà dei due sulla ragazza, pur non riuscendo evitare la tragica fine.

Vitamina C e cortisone, niente chemio. Indagati i genitori di Eleonora
I FATTI - I due avevano portato la figlia in Svizzera, dper curarla con una terapia riconducibile al metodo Hamer e a base di vitamina C e cortisone. Per la procura di Padova, che indaga sui genitori per omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento, si legge in un counicato stampa ufficiale, i genitori "violando l'obbligo di tutela insito nella potestà genitoriale, da un lato si opponevano alla terapia chemioterapica, osteggiata fin dal primo intervento medico, dall'altro ingeneravano nella figlia Eleonora una falsa rappresentazione della realtà sia in ordine alla gravità e mortalità della patologia da cui era affetta sia con riferimento alla idoneità e adeguatezza curativa soltanto dei rimedi da essi proposti, privi di qualsiasi validità scientifica". Ci mette la firma il procuratore capo Matteo Stuccilli, e usa queste precise parole per spiegare cosa ha richiesto un intervento tanto netto nei confronti di questa drammatica scelta. Intanto ai genitori è stato notificato oggi l'avviso di chiusura delle indagini preliminari. Il punto è che Lino e Rita non avrebbero consentito, secondo l'accusa, "la somministrazione della terapia chemioterapica, indicata da tutti i medici interpellati come essenziale e idonea a determinare la guarigione". Altro punto preso in considerazione dalla Procura è "una serie di accorgimenti" - posti in essere dai due - "per svuotare e frustrare i provvedimenti adottati dal Tribunale per i Minorenni di Venezia per impedire ogni possibile interferenza di terzi nella falsa rappresentazione da loro indotta nella giovane".

"Acquisiti gli atti del fascicolo aperto presso il Tribunale per i Minori di Venezia sono stati sentiti tutti i medici che, anche all'estero e a diverso titolo, hanno avuto contatto - in ragione della loro professione - con Eleonora Bottaro (tra cui il medico di base che aveva sostanzialmente indotto gli indagati al primo ricovero)" spiega la nota firmata dal procuratore. "È stata acquisita anche tutta la documentazione relativa ai "plurimi ricoveri" della giovane". Saranno ascoltati tutti , per via rogatoria sono state chiamate "in causa" anche due strutture svizzere e ai medici dell'Ospedale di Bellinzona per fornire informazioni utili. E professori e amici di famiglia non saranno esimati dall'ascolto delle loro testimonianze.


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