Tra le prime scelte di Trump una è di certo sbagliata: lo smartphone Android

27 gennaio 2017 ore 13:08, Andrea De Angelis
Uno #smartphone per il #Presidente degli Stati Uniti Donald #Trump. Nuovo, si intende. Perché da quando è alla #CasaBianca (esattamente una settimana) il successore di Barack Obama è stato più volte ripreso con un "normale" smartphone in mano. Uno di quelli, tanto per essere chiari, che può facilmente diventare vittima degli hacker. Certo, nulla gli vieta di possederne altri, magari la sua è una mossa per apparire simile ai suoi elettori ("non sono il leader, ma il vostro rappresentante", ha detto nel discorso di insediamento pronunciato sette giorni fa, il più breve della storia), anche se questa spiegazione appare difficilmente percorribile. In quanto a conti in banca, infatti, le somiglianze sono poco meno di un miraggio. 

Tra le prime scelte di Trump una è di certo sbagliata: lo smartphone Android
Eppure Trump continua a comunicare con il telefono portatile di prima. Quello che utilizzava, cioè, anche durante la campagna elettorale e quando ancora non era diventato il nuovo inquilino della prestigiosa Casa Bianca. Insomma, un'anomalia che le testate statunitensi prima e quelle internazionali poi non hanno potuto fare a meno di notare. Anche perché il dibattito relativo al giusto rapporto (e dunque equilibrio) tra privacy e sicurezza coinvolge sempre di più l'opinione pubblica americana (e più in generale quella mondiale). Monta inoltre la curiosità: che smartphone ha il Donald a stelle e strisce? Magari lo stesso con il quale state leggendo questo articolo?
Si tratta probabilmente di un Samsung, dunque Android. Invece, come scrive puntualmente hwupgrade, al momento non sappiamo quale sia il segretissimo cellulare del nuovo presidente, ma è molto probabile che si tratti di un Samsung Galaxy S4, lo stesso che ha utilizzato Barack Obama durante il suo secondo mandato. In realtà Galaxy S4 è solamente la base, ma di fatto il risultato finale è un terminale che non ha assolutamente nulla a che vedere con quello conosciuto al grande pubblico visto che è stato modificato ad hoc dai servizi segreti americani. Non può effettuare chiamate, non può scattare fotografie e non può mandare messaggi. E non può neanche riprodurre musica né, naturalmente, installare alcuna app di terze parti fra quelle disponibili su Google Play Store. Al suo interno sono accettate solo le pochissime applicazioni approvate dalla DISA (Defense Information Systems Agency), scrive ancora il portale web esperto di informatica. Insomma, questo in teoria è ciò che dovrebbe avvenire. Ma Trump continua a twittare e soprattutto (questo è il timore) chiamare dal vecchio smartphone. Con tutti i rischi annessi.
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