Ricerca choc: embrione ibrido uomo-maiale, ma qualcosa va storto

28 gennaio 2017 ore 23:59, Adriano Scianca
Per alcuni è un sogno, per altri un incubo: arriva il primo #embrione-#chimera, metà #uomo, metà #maiale. Il controverso esperimento, pubblicato sulla rivista scientifica Cell, è stato portato a termine da un team di scienziati americani del Salk Institute of Biological Studies (California). Funziona così: cellule staminali umane sono state iniettate nell'embrione di un maiale, poi impiantato nell'utero di una scrofa per permettendogli di crescere. 

Ricerca choc: embrione ibrido uomo-maiale, ma qualcosa va storto

Dopo quattro settimane, le cellule staminali si erano sviluppate nei precursori di vari tipi di tessuti, inclusi cuore, fegato e neuroni, e una piccola parte del maiale in sviluppo era composta da cellule umane. Si tratta di un passo importante verso la creazione di organi per trapianti. Non tutto è filato liscio, comunque: i ricercatori avrebbero incontrato difficoltà molto maggiori di quanto previsto. "E' un importante primo passo", ha detto il responsabile del team Juan Carlos Izpisua Belmonte e ha aggiunto: "L'obiettivo finale è di creare tessuti funzionanti e trapiantabili, ma siamo ancora molto lontani da tutto ciò". 

Uno dei dirigenti del Salk Institute, Jun Wu, ha rassicurato i dubbiosi chiarendo che nell'esperimento il livello del contributo di cellule umane è stato "basso" e non include cellule cerebrali. Dal 2015 i National Institutes of Health hanno stabilito una moratoria sul finanziamento della maggior parte degli studi su chimere uomo-animale. La ricerca del Salk Institute è stata realizzata senza finanziamenti federali e punta a salvare le vite di chi muore in attesa di un intervento. Gli organi sviluppati su una piastra di Petri non sono identici a quelli cresciuti in esseri viventi, dicono i ricercatori. Lo studio è il risultato di quattro anni di lavoro su 1.500 embrioni di maiale. 

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