Dopo 30 anni rispunta il tetano: bimbo non vaccinato ricoverato per caduta

28 giugno 2017 ore 14:57, Americo Mascarucci
Un bambino di 10 anni, in vacanza in Sardegna con la famiglia, è ricoverato per tetano nell'Unità operativa di Pediatria dell'ospedale San Martino di Oristano. La malattia infettiva acuta è causata dal batterio Clostridium tetani per la quale esiste un vaccino a cui però il piccolo non era stato sottoposto. Sarebbe il primo caso tra i bambini dopo 30 anni.
Dopo 30 anni rispunta il tetano: bimbo non vaccinato ricoverato per caduta

COS'E' IL TETANO - Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa provocata dalla tossina prodotta da un batterio, il Clostridium tetani. Si presenta come una paralisispastica che inizia da viso e collo, per poi procedere in torace e addome, ed alla fine diffondersi anche agli arti. L'infezione è innescata dalla contaminazione di tagli o ferite da parte delle spore di Clostridium tetani che nella profondità dei tessuti, a causa della anaerobiosi, trova l'ambiente adatto per la crescita e la produzione di tossina. Il tetano è provocato da una tossina prodotta da Clostridium tetani, un bacillo lungo circa 2-5 µm, Gram positivo, anaerobio, acapsulato, mobile e sporigeno. Quest'ultima proprietà rende ragione della capacità di questo batterio di rimanere in ambienti ostili (terreno, metallo) per anni, senza perdere la capacità di sporulazione. La spora è in grado di resistere all'ebollizione per 15-90 minuti, all'essiccamento e a moltissimi disinfettanti quali formaldeide, fenolo e etanolo. Le spore sono tuttavia inattivate dal caldo umido (1 ora a 150 gradi) o da disinfettanti come lo iodopovidone, il perossido di idrogeno, l'ossido di etilene e la glutaraldeide. Ferite contaminate da terriccio, frammenti di legno e metallo, soprattutto se profonde o lacero-contuse, costituiscono l'ambiente ideale per la trasformazione della spora nella forma vegetativa in grado di produrre due tossine, la tetanolisina e la tetanospasmina (o tossina tetanica). Mentre la prima non ha un ruolo patogenetico chiaro, la seconda è la responsabile del tipico quadro clinico, con una dose letale inferiore a 130 µg. Viene secreta come un'unica catena di 150 kD, scissa poi in due frammenti di 100 e 50 kD legate da un ponte disolfuro. La tossina viene inattivata dal calore (anche da 5 minuti a 65 °C) e dagli enzimi proteolitici, come quelli contenuti nel succo gastrico. Inoltre, posta in contatto con formalina, si denatura, perdendo completamente il suo potere tossico; questo effetto viene utilizzato per la produzione del tossoide tetanico il cui potere immunogeno è alla base del vaccino attualmente utilizzato.

IL CASO - Il bambino di 10 anni si trova nella struttura ospedaliera da sabato scorso e le sue condizioni sono in constante miglioramento. All’origine ci sarebbe stata una caduta dalla bicicletta, che gli avrebbe provocato una ferita alla testa. Al bambino, trasportato immediatamente in un ospedale dell’isola, sarebbe stata proposta dai medici, in via cautelativa, la cura con l’antitetanica. Ma la famiglia avrebbe rifiutato la terapia di fronte al pericolo di possibili rischi collaterali.


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