Il punk 40 anni dopo si dà fuoco per "difendere" Anarchy in the U.K. [FOTO]

28 novembre 2016 ore 9:16, Andrea De Angelis
Joe Corre, figlio del manager dei Sex Pistols, Malcolm NcLaren, e della designer di moda Vivienne Westwood, è insorto contro i progetti di celebrazione del quarantennale del punk, che comprendono concerti, esposizioni e altre iniziative sotto il patronato del sindaco di Londra e della British Library. 

"L'establishment - ha detto al Times - ha deciso che è tempo di celebrare il movimento. Cerca di privatizzarlo, di metterlo in bottiglia, di castrarlo. E' ora di dare tutto alle fiamme". Diversi oggetti del punk, come riporta Askanews, sono andati bruciati a bordo di un'imbarcazione sul Tamigi. Tutto s'è consumato in mezzo a fuochi d'artificio e di effigi di personalità politiche. Un'imbarcazione dei pompieri è dovuta intervenire per domare le fiamme.

Il punk 40 anni dopo si dà fuoco per 'difendere' Anarchy in the U.K. [FOTO]
Un modo sicuramente "forte", ma in fondo coerente per dire che il punk non sarà mai sotto il patronato di qualcuno o qualcosa. Un senso di libertà che identifica bene il seguace di un movimento giovanile di protesta, sorto verso la fine degli anni Settanta in Inghilterra e negli Stati Uniti, e caratterizzato dall'ostentata esibizione di forme di abbigliamento e di acconciature di capelli vistosamente eccentriche, e da posizioni violentemente polemiche nei confronti della società consumistica. I testi dissacranti e la musica volutamente lontana anni luce dalle tipiche linee melodiche completano il quadro. 
Ma cosa si voleva celebrare esattamente a Londra?  La data del 26 novembre 1976, giorno in cui uscì Anarchy in the U.k., "canzone che è più di un inno, trattandosi piuttosto di un vero e proprio invito alla sedizione", come scrive Matteo Cruccu sul Corriere: "Ancor più iconoclasta, perché urlato senza pietà dalla voce gutturale e periferica di John Lydon in arte Johnny Rotten, cantante dei da poco formati, allora, Sex Pistols. In quelle frasi che sono pietrate, su una base di tre accordi tre, andò in frantumi l’Inghilterra parruccona e benpensante, con una virulenza appunto sconosciuta negli altrettanto ribollenti Sixties. Perché se là vennero i messi in discussione i costumi e promossa la libertà dell’individuo, qui si attaccavano i capisaldi della Britannicità, la monarchia e le istituzioni. Come mai era successo prima nella storia della cultura popolare di Oltremanica". 

caricamento in corso...
caricamento in corso...