Viaggi gratis su Ryanair: il folle ma non troppo progetto di O’Leary

28 novembre 2016 ore 21:11, Americo Mascarucci
"Ho questa visione, che fra 5 o 10 anni non si pagherà niente per viaggiare con Ryanair".
E' l’idea a dir poco folle lanciata da Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia low cost.
L’annuncio è arrivato, nei giorni scorsi, di fronte alla platea della Airport Operators Association, l’associazione degli aeroporti britannici.
In sostanza invece che guadagnare direttamente sul cliente vendendogli il biglietto, il piano sarà costringere le amministrazioni degli aeroporti e gli esercizi presenti nello scalo, dai ristoranti ai caffè fino ai negozi e ai duty free, a condividere parte dei loro ricavi. 
Ricavi, questo il ragionamento di O’Leary, che non raggiungerebbero mai certe soglie senza il traffico garantito da Ryanair.  
"Siamo noi che portiamo i clienti agli esercenti degli aeroporti. E gli aeroporti sono ormai diventati come dei centri commerciali. Per cui penso che in futuro una proposta del genere possa avere un senso. Forse non la accetteranno subito tutti gli aeroporti o tutte le compagnie aeree. Ma la nostra e alcuni degli aeroporti più piccoli di cui ci serviamo possono trovarla di mutuo interesse".

Viaggi gratis su Ryanair: il folle ma non troppo progetto di O’Leary
Le previsioni per il 2016 parlano di 117 milioni di ticket staccati, con utili fra 1,3 e 1,4 miliardi di euro. 
Lo scorso luglio 11 milioni di passeggeri in un solo mese, 355mila persone al giorno. 
I voli della Ryan nel 2016 sono costati mediamente 46 euro a biglietto. 
Ora però bisognerà fare i conti con la Brexit.
"Una cosiddetta hard Brexit, farebbe inevitabilmente aumentare le tariffe", avverte l'amministratore delegato della compagnia.
E paradossalmente a rimetterci saranno i lavoratori e la classe media che per spostarsi utilizzano gli aerei di Ryanair perché cimmerciali e a basso costo.
Le categorie insomma che più di tutte hanno tifato per Brexit. 

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