Cancro al cervello scambiato per torcicollo, bimba lotta per la vita

29 agosto 2016 ore 10:58, Americo Mascarucci
Una bimba di 5 anni di Napoli è affetta da un tumore al cervello.
Una brutta storia aggravata però da un risvolto ancora più inquietante. 
I medici napoletani che l’hanno visitata inizialmente hanno scambiato il cancro nientemeno che per un banale torcicollo. 
Una vicenda che ha indignato l’opinione pubblica e che ha spinto il Ministero della Salute ad aprire un’inchiesta che molto probabilmente si affiancherà ad un’altra di carattere giudiziario.
A seguito di intensi episodi di cefalea che avevano colpito la piccola e che si erano manifestati secondo modalità del tutto anomale, i genitori avevano deciso di fare visitare la loro figliola presso il presidio sanitario di riferimento, incontrando tuttavia una sorta di incredulità riguardo agli effettivi pericoli della condizione patologica e ricevendo, come unica risposta, una diagnosi relativa a banalissimi episodi di torcicollo e la prescrizione di blandi farmaci di tipo antinfiammatorio volti a lenire il dolore collocato in sede cervicale. 
Dato che, purtroppo, la terapia non sortiva nessun effetto e che la bimba vedeva  le proprio condizioni peggiorare sempre di più, un nuovo consulto ha svelato la triste e drammatica realtà. 
Non si trattava di banale torcicollo ma di un un cancro al cervello. 

Cancro al cervello scambiato per torcicollo, bimba lotta per la vita
Per i genitori è dunque iniziata la corsa verso una struttura specializzata in pediatria dal momento che i medici, quelli che hanno accertato la vera causa del problema, non hanno lasciato loro grande speranze. 
La piccola è ora ricoverata all'ospedale Gaslini di Genova.
Ma come si può scambiare un cancro al cervello per un torcicollo? 
Sarà l’inchiesta del Ministero a dare risposte ad una vicenda che appare assurda. 
Anche perché l’aver sbagliato diagnosi, potrebbe aver compromesso ulteriormente ed irrimediabilmente le condizioni di salute della piccola aggravando un quadro clinico già tragico che, con maggiore rapidità, poteva forse essere in parte recuperato. 
Ecco perché molto probabilmente scatterà anche l’indagine giudiziaria. 
I genitori hanno nominato un legale per arrivare in fondo a questa storia e accertare eventuali responsabilità o negligenze. E se qualcuno ha sbagliato, mai come in questo caso, è giusto e doveroso che paghi. 

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