Acqua azzurra e torbida, società di Mogol e Battisti in rosso: la causa

29 agosto 2017 ore 16:58, Americo Mascarucci
La causa civile tra Mogol e gli eredi di Lucio Battisti sta affossando il bilancio di Edizioni Musicali Acqua Azzurra Srl, la società fondata da Mogol e Battisti nel 1969 che gestisce i diritti di utilizzazione delle canzoni di Battisti e del suo paroliere. La società, in liquidazione da quest’anno, ha riportato una perdita di 1,6 milioni di euro a fine 2016, contro un utile di 510mila euro l’anno precedente. Tutto è nato dalla denuncia che Mogol ha presentato contro la vedova Battisti, Grazia Letizia Veronese, con la richiesta di un risarcimento di 8 milioni di euro per mancato sfruttamento commerciale del repertorio musicale. 

COME E' COMPOSTA LA SOCIETA'?
Attualmente  Edizioni Musicali Acqua Azzurra Srl è composta così:  56% a Aquilone srl, detenuta pariteticamente dalla vedova di Lucio Battisti, Grazia Letizia Veronese, e dal figlio Luca; il 35% a Universal Music Publishing Ricordi, che fa capo alla Vivendi di Vincent Bollorè; 9% a L'Altra Metà srl, controllata all'89% da Mogol, al 10% da Alfredo Rapetti e all'1% da Carolina Rapetti. 

LA CAUSA
Il tribunale civile di Milano ha emesso una prima sentenza a luglio 2016 e ha dichiarato l’inadempimento della società Acqua Azzurra edizioni musicali, di cui la Veronese è amministratore unico e socia di maggioranza. A Mogol è stato riconosciuto un risarcimento di 2,6 milioni di euro. La vedova Battista ha proposto appello ma si sa, nelle cause civili i risarcimenti devono essere liquidati indipendentemente dai gradi di giudizio. Diversamente da ciò che avviene in ambito penale la decisione del giudice non viene sospesa ma è immediatamente esecutiva, salvo poi richiedere indietro il risarcimento versato in caso di sentenza favorevole in appello. Il giudizio di secondo grado è previsto non prima della primavera del 2018 e Mogol forte della vittoria in primo grado, ha fatto richiesta di pignoramento dei beni della società, bloccando le sue disponibilità liquide depositate in un conto corrente, che ammontano a 1,2 milioni di euro. 
"A seguito dell’esito della causa Mogol e dell’azione da quest’ultimo avviata per il recupero delle somme liquidate a titolo di risarcimento, le disponibilità finanziarie della società si sono pressoché azzerate e i flussi di cassa maturandi presso la Siae sono oggetto di pignoramento da parte di Mogol" si legge nel verbale dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2016. 

CATALOGO IN VENDITA 
Non è stata bloccata, invece, la procedura di vendita dei diritti di utilizzazione delle canzoni di Mogol e Battisti. I liquidatori della società, Marco Campiotti e Giannunzio Corazza, puntano a far partire dal prossimo mese di settembre una gara con asta competitiva per la vendita del catalogo editoriale. Da ricordare che la vendita del catalogo editoriale in ogni caso non vuol dire che gli eredi di Lucio Battisti e di Mogol non continueranno a ricevere una percentuale dagli incassi derivanti dallo sfruttamento delle canzoni. Per legge e per contratto, infatti, è previsto che chiunque comprerà il catalogo continuerà a versare loro quanto dovuto. 

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