Messa (con VIDEO) per Mussolini finisce in Procura. Il prete: "Ho seguito Papa Francesco"

29 aprile 2016 ore 20:30, Americo Mascarucci
Saluti romani dall'altare per ricordare Benito Mussolini e i martiri fascisti. 
Nella chiesa di Santa Caterina a Catania in tanti hanno voluto partecipare alla messa in Suffragio di Benito Mussolini il 28 aprile scorso nel giorno in cui il Duce, insieme all'amante Claretta Petacci e ai gerarchi di Salò caduti con lui nelle mani dei partigiani, fu fucilato nel 1945. 
La messa è stata ripresa dalla Digos di Catania che ha potuto così documentare quanto avvenuto, inviando poi gli atti alla Procura per valutare eventuali ipotesi di reato a carico dei partecipanti.
Nel filmato si vedrebbero diverse decine di persone alla conclusione della funzione scattare sugli attenti e rispondere tre volte "presente" ad incitazioni scandite ad alta voce da un uomo che indossa camicia e giacca nere: "Per il duce d'Italia Benito Mussolini", "Per i caduti della Repubblica sociale", "Per tutti i martiri fascisti". 

Grande l'imbarazzo dell' Arcidiocesi di Catania:
"Non ci si può approfittare di un luogo sacro per una manifestazione politica. Tanto più se è vietata dalla Costituzione. Stiamo pensando come essere più prudenti il prossimo anno" si è giustificato Salvatore Genchi, vicario generale del vescovo di Catania Salvatore Gristina - mentre il parroco che ha celebrato la funzione ha aggiunto: "Non ho dato loro la parola, se la sono presa. Avevo già spiegato che sarebbe stato meglio evitare qualunque cosa ma, visto che insistevano, ho detto che l'importante era che si concludesse la liturgia. Quando ho capito cosa stavano facendo me ne stavo andando, ma poi mi hanno invitato a restare. Ormai che potevo fare? Buttarli fuori? Ho pensato a Papa Francesco quando dice che non siamo nessuno per giudicare".
Già, Papa Francesco! Avrà misericordia anche per i nostalgici del Fascismo? 
Non l'ha avuta invece l''arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro che ha disposto l'annullamento della messa in suffragio di Benito Mussolini e Giovanni Gentile che si sarebbe dovuta tenere nella parrocchia del Sacro Cuore in Taranto. "Fatto salvo che la messa in suffragio non si nega ad alcun peccatore - ha spiegato una nota dell'arcidiocesi tarantina - vero che quella in questione assume una particolare connotazione ideologica e questo ha indotto il vescovo a disporre che la celebrazione venga annullata".
Misericordia sì, ma non troppa!


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