Figuraccia Facebook, Safety Check per "bomba a Bangkok": erano petardi

29 dicembre 2016 ore 21:20, Adriano Scianca
A degna conclusione di un anno contrassegnato dall'emergenza “fake news”, Facebook fa un'ultima, clamorosa figuraccia. Il 27 dicembre, infatti, il social network ha attivato uno dei suoi moduli Safety Check, le verifiche, per capirci, con cui gli utenti possono comunicare se stanno bene quando si trovano in un luogo funestato da una calamità naturale o un attentato. In questo caso si tratta di un'esplosione a Bangkok. Piccolo particolare: quell'esplosione non c'è mai stata. 

Figuraccia Facebook, Safety Check per 'bomba a Bangkok': erano petardi

A meno che non si voglia far passare per “esplosione” la protesta di un uomo salito sul tetto della sede del governo thailandese lanciando petardi. Fatto, questo, realmente avvenuto, ma che non necessitava certo di verificare se a Bangkok stessero tutti bene. L’algoritmo che fa funzionare in automatico il Safety Check di Facebook, tuttavia, ha unito le fonti di dubbia provenienza trovate in rete e i post in tendenza sul social network.
 
Risultato: un'allerta per un attentato mai esistito. Inoltre il social avrebbe tradotto male una parola thailandese che può significare sia “bomba” sia “forte rumore”. Un fatto bizzarro e senza conseguenze, ma che illustra bene i risultati di un mancato controllo umano su alcuni meccanismi. 

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