Cercatori di funghi e di avvelenamenti: è allarme intossicati, occhio alle bufale ingannevoli

29 ottobre 2015, Marta Moriconi
Cercatori di funghi e di avvelenamenti: è allarme intossicati, occhio alle bufale ingannevoli
Eppure il Ministero della Salute indica le buone regole della raccolta funghi, suggerisce come fare e cosa evitare. Ma niente. Per acquistare o raccogliere funghi ecco le raccomandazioni da seguire:

Non consumare funghi non controllati da un vero micologo;
Consumare quantità moderate;
Non somministrare ai bambini;
Non ingerire in gravidanza;
Consumare solo in perfetto stato di conservazione;
Consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente;
Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi;
Non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi);
Non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista;
Attenti ai funghi sott'olio, nei quali si può sviluppare la tossina botulinica.

Ma quando si va per boschi sembra che le persone perdano la testa, inebriati da profumi, voglie e gusto. 

Solo nell'ultimo weekend sono saliti a undici gli intossicati solo in Sardegna. E i pronto soccorso negli ospedali di Sassari, Alghero e Ozieri ne sanno qualcosa.

"Questa del 2015 è una stagione con una crescita particolarmente abbondante dei funghi spontanei e la corsa dei raccoglitori nei boschi ha portato inevitabilmente i più incauti a mettere nel cestino oltre a specie buone e commestibili anche funghi pericolosi e tossici", ha spiegato Pietro Murgia responsabile dell’Ispettorato micologico. 

E comunque, vale sempre una regola: attenzione ai pregiudizi ingannevoli! I test del cucchiaio d'argento o dello spicchio d'aglio, così come le affermazioni che i funghi rosicchiati dagli animali non sono velenosi. Sono bufale! E attenti a credere che la cottura diminuisca gli effetti tossici delle varietà reputate tossiche.
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