Cadavere senza identità trovato nel Po: svolta dopo 14 anni col tatuaggio

03 gennaio 2017 ore 14:48, Americo Mascarucci
Ci sono voluti 14 anni ma alla fine quel cadavere trovato nel Po il 2 giugno del 2002 è stato finalmente identificato.
E’ di un uomo di origini ferraresi, Andrea Villani del 1962. 
Il suo cadavere era stato rinvenuto in avanzato stato di decomposizione fatto questo che ne aveva reso impossibile l’identificazione. Inoltre nessuno aveva reclamato la salma e dopo pochi giorni era stato sepolto. 
Ma cosa ha reso possibile a distanza di anni l’identificazione del corpo? 
Pare che a svelare l’arcano sia stato un tatuaggio sul braccio sinistro notato dalla Polizia Scientifica nel maggio del 2015 quando il corpo è stato riesumato per nuovi accertamenti. 
Cadavere senza identità trovato nel Po: svolta dopo 14 anni col tatuaggio

Il tatuaggio che raffigura un lupo che ulula alla luna ha permesso l’identificazione dell’uomo grazie al Ri.Sc. (l’acronimo di Ricerche Scientifiche), un sistema informativo realizzato dal Dipartimento della Pubblica sicurezza in collaborazione con il commissario straordinario del governo per le persone scomparse diretto dal prefetto Vittorio Piscitelli .
Gli investigatori sono riusciti a risalire alla denuncia di una persona scomparsa nella cui descrizione dell'epoca fatta dai familiari si fa riferimento proprio a quel tatuaggio. 
I prelievi di tessuto autoptico, ossa e denti, dalla salma, hanno permesso di comparare il dna del cadavere con quello di un familiare e di identificare il corpo. 
La causa della morte fu dovuta ad asfissia meccanica da annegamento. L’uomo sarebbe caduto nel fiume a causa di un incidente dal momento che sul corpo non furono trovate tracce di violenza. Probabilmente vi scivolò accidentalmente.
Da escludere quindi l'ipotesi dell'omicidio.
 Il giallo insomma può dirsi risolto.  

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