Il selfie di Arisa sul water viene "scaricato" dai fan

03 luglio 2015, Americo Mascarucci
Il selfie di Arisa sul water viene 'scaricato' dai fan
Ricordate quando alla fine degli anni novanta, sbarcò in Italia l’esperienza del primo Grande Fratello? 

Dieci ragazzi chiusi dentro una casa la cui vita era praticamente sotto l’occhio indiscreto dei telespettatori 24 ore su 24? 
Ebbene, qualche critico televisivo tutt’altro che favorevole al format, arrivò a sentenziare che, andando avanti di questo passo, probabilmente si sarebbe arrivati a far entrare le telecamere pure nei cessi, immortalando le persone sedute sui water a fare tutto ciò che ogni giorno il fisico ci impone. Previsione esagerata? Assolutamente no. 

E’ di queste ultime ore la notizia del selfie che la celebre cantante Arisa si è auto scattata comodamente seduta sulla tazza del gabinetto con i pantaloni abbassati. Selfie che naturalmente è finito sulla rete scatenando l’indignazione di numerosi fan dell’artista che legittimamente si sono chiesti che senso avesse quella foto. Del resto, non fu sempre lei a dichiarare dal palco dell’Ariston che “in fondo tutti facciamo la cacca”? Certo, sarebbe un guaio se qualcuno non la facesse ma che bisogno c’è di farlo sapere a tutto il mondo? Il prossimo selfie sarà scattato direttamente all’interno del water magari dopo aver adempiuto ai propri bisogni intestinali e prima di tirare lo sciacquone? Magari per far vedere quanta se ne è fatta? Lo ammettiamo, l’argomento è dei più vomitevoli, ma purtroppo l’autoscatto di Arisa altro non è che la fotografia della società in cui viviamo, una società che ormai da tempo ha perso per strada il “senso del pudore”. Ci diranno che siamo moralisti, puritani, ipocriti, ma alla fine è proprio così. 

Cosa c’è di dignitoso nel mostrarsi in rete mentre si defeca? E’ vero che in passato qualcuno la cacca l’ha pure mangiata in diretta (ricordate Daniele Luttazzi? Ma era tutta cioccolata) ma questo non è certamente un motivo sufficiente per giustificare una provocazione che  si mostra per quello che è; un misto di volgarità ed irriverenza tipico di chi, forte della sua natura di personaggio pubblico, si sente titolato a fare tutto,convinto che alla fine il pubblico dei fan, becero e rincoglionito, si metta comunque ad applaudire. Stavolta non è stato così e gli estimatori della cantante, quelli che magari fanno a botte per accaparrarsi i primi posti sotto al palco in uno dei suoi concerti, non hanno gradito, manifestandole tutta la loro delusione per un’esibizione inutile (a che è servita?) e gratuitamente volgare. 

A meno che Arisa non stia soffrendo di astinenza da gossip e abbia avvertito l’esigenza di far parlare di sé affidandosi al trash? Mah, saperlo.

Ad ogni modo l’ultima frontiera del “moralmente proibito” è stata superata, la privacy a quanto pare non è più prerogativa nemmeno della stanza da bagno. 

Nemmeno più i bisognini fisiologici sono ritenuti un fatto intimo da consumare nel chiuso di una porta, lontani da occhi indiscreti. Una volta ci si scandalizzava dei guardoni che si mettevano a spiare dal buco della serratura. Adesso anche questa categoria può considerarsi rottamata.

Nell’era degli autoscatto siamo noi stessi il “buco della serratura”.

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