Emilia Romagna, bufera su forzista Bignami: addio al celibato da “nazista” con Croce uncinata

03 maggio 2016 ore 10:00, Luca Lippi
Un addio al celibato piuttosto sconveniente per un "futuro personaggio pubblico”, Galeazzo Bignami, è il capogruppo di Forza Italia alla Regione Emilia Romagna, stava festeggiando – si difende prontamente- ma intanto il caso ha già preso forma, qualche “amico” ha inviato le immagini a un quotidiano nazionale e subito l’Associazione nazionale partigiani ne chiede le dimissioni.
In una di queste foto si vede il politico bolognese con indosso una camicia nera, al braccio la fascia rossa con la croce uncinata delle SS e un pugnale appeso alla cintura. In un’altra foto si vede Bignami seduto a tavola e dietro di lui una grande bandiera del partito nazionalsocialista tedesco e una bandiera della Repubblica Sociale italiana.

Emilia Romagna, bufera su forzista Bignami: addio al celibato da “nazista” con Croce uncinata

Il capogruppo forzista non nega la loro autenticità, pur spiegando che si è trattato di una goliardata, organizzata per la sua festa di celibato, circa dieci anni fa. “Non mi maschero spesso, nè partecipo nella maniera più assoluta a feste “old style”. Ricordo bene l’occasione in cui sono state scattate quelle foto. Si tratta della mia festa di addio al celibato – spiega Bignami – Mi incappucciarono, mi misero su un’auto e mi portarono a Brento. Lì mi fecero mascherare e organizzarono questa festa che voleva ironizzare sulla mia fede politica e sul mio partito. Era per prendermi in giro. Una goliardata, niente di più. Anche se mi rendo conto che vista oggi sia imbarazzante”.
Detto questo, lo scivolone è comunque piuttosto importante, uno scivolone antico che mette con le spalle al muro chiunque domani abbia voglia di fare politica, ormai tutto, ma veramente tutto è utile per far esplodere “casi” in particolare quando non si hanno argomenti, o quando si hanno sensi di colpa, una sorta di ripicca adolescenziale, specie quando la politica finisce nelle mani di adolescenti.
Tuttavia lo scivolone rimane, anche se il grido di dolore si ode dopo anni dalla caduta, è il nuovo che avanza, prima “si costruiva” il politico, tutelandolo, formandolo, costruendone la credibilità nel tempo, oggi si vincono le elezioni su Facebook, e su face book c’è chi ieri era di sinistra poi comunista e infine liberale (l’evoluzione naturale delle cose?). Galeazzo Bignami si è mascherato, e se vuoi fare il politico non ci si deve mascherare, neanche da “zorro”, e neanche da piccolo. Contro i cacciatori di scheletri solo pochi giorni fa i vertici di Forza Italia avevano già minacciato di escludere dalla lista per il Comune un altro candidato, Alessandro Lucia di 36 anni, colpevole di avere inneggiato su Facebook al Duce, scrivendo: “Sia sempre lodato Benito Mussolini”.
Via questi cellulari dalle mani, è anche poco elegante e poi…l'impegno dovrebbe essere tale da non avere il tempo neanche di andare a scavare nel rusco (rifiuti in bolognese) degli avversari politici.

autore / Luca Lippi
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