Sindrome da spese folli, Johnny Depp è malato

03 maggio 2017 ore 12:45, Luca Lippi
È una vera e propria malattia quella che ha colpito Johnny Depp, fa spese folli e i conti si stanno prosciugando. La cifra è di due milioni di dollari al mese spesi dall'attore come fossero poche centinaia di euro. Per un personaggio della sua notorietà, sicuramente non ha problemi seri di lavoro, potrebbe non essere un problema, ma l’incedere delle sue spese folli non è adeguato neanche alla sua capacità di produrre reddito adeguato.
L’attore pare proprio non riesca a rinunciare a cedere a una sorta di  sindrome da acquisto compulsivo. Qualche tempo fa l'attore aveva sporto querela al The Management Group, l'associazione che gestiva le sue finanze: l'attore aveva attaccato il gruppo per non averlo avvisato in tempo di un'imminente bancarotta e per aver usato fraudolentemente i suoi fondi per altre operazioni finaziarie.
Sindrome da spese folli, Johnny Depp è malato
Per tutta risposta, il Management Group ora ha controquerelato la star, sostenendo di averlo avvisato più e più volte che le sue uscite stessero pericolosamente superando le entrate, non riuscendo a farlo ragionare. 
Nel testo i responsabili dello studio accusano Depp di spese folli: 18 milioni di dollari per uno yacht di 45 metri, 30.000 dollari al mese di vini pregiati, 200.000 dollari al mese per aerei privati, 300.000 dollari al mese per il suo staff di 40 persone, 150.000 dollari al mese per la sicurezza, 4 milioni di dollari per un'etichetta musicale fallita e 3 milioni per organizzare lo sparo da un cannone delle ceneri dello scrittore Hunter Thompson.
Secondo Depp, i manager gli avrebbero fatto realizzare la difficile situazione solo quando gli hanno consigliato di vendere una proprietà in Francia per recuperare contante. Il Management Group sostiene non solo che non sia affatto vero, ma che l'attore per giunta debba ancora loro 4.200.000 dollari, dopo aver cambiato manager.
Insomma una situazione piuttosto spiacevole, dalla quale è emerso anche un altro problema per il divo. Pare, a detta di uno dei due professionisti che si occupavano della gestione patrimoniale dell’attore, che Depp, invece di imparare a memoria il copione, era solito infilare nelle orecchie invisibili auricolari nei quali gli venivano sussurrate le battute che lui puntualmente ripeteva. Inutile dire che il costo di un simile servizio era stellare, e di qui la polemica.
Ora, sembra che Depp abbia cominciato a utilizzare "le cuffiette" già da tempo, e precisamente dal 2008. All'epoca, Kirsten Dunst disse: "Mentre recita, Johnny Depp ascolta musica. Ha un auricolare nell'orecchio, è un genio". Pare che in quell'occasione Johnny ascoltasse davvero qualcuno suonare e cantare. Poi, evidentemente, ha cambiato abitudine.

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autore / Luca Lippi
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