Se il cliente non va da McDonald's, lui porta l'hamburger a casa

03 marzo 2017 ore 8:16, Adriano Scianca
I fan di McDonald's lo sognano da tempo: poter ordinare un Big Mac da casa, tramite il telefono, e vederselo consegnare a domicilio. Ora il sogno potrebbe diventare realtà: McDonald's ha annunciato nei giorni scorsi l'introduzione del servizio di consegna a domicilio, un'iniziativa che ha come obiettivo quello di arginare il calo dei consumatori negli oltre 14mila ristoranti presenti negli Stati Uniti. 

Se il cliente non va da McDonald's, lui porta l'hamburger a casa

Ordini e pagamenti potranno essere fatti tramite dispositivi mobili. Un servizio rivoluzionario per l'azienda guidata da Steve Easterbrook, che mira a riportare nei suoi ristoranti gli oltre 500 milioni di clienti che dal 2012 hanno preferito aziende rivali. O, quanto meno, l'obiettivo è quello di raggiungere un aumento delle vendite tra il 3% e il 5% a partire dal 2019 e di incrementare i margini operativi dall’attuale 20% al 40%. La catena di fast food ha iniziato a testare la consegna a domicilio a gennaio con UberEats in Florida e ha detto di volersi espandere entro l'anno in altri mercati. McDonald’s attualmente collabora negli Stati Uniti anche con Postmates e Foodpanda. Non con Foodora, Deliveroo e Just Eat che invece in Europa hanno trovato il loro territorio d’elezione. 

“Il mercato delle consegne dei ristoranti — ha spiegato il vicepresidente Lucy Brady durante una convention a Chicago — vale 100 miliardi di dollari e sta crescendo. C’è una significativa opportunità che non abbiamo ancora usato”. Resta solo un dubbio: quando ristoranti ben più ricercati hanno già da tempo investito nel settore delle consegne a domicilio, la cosa potrà funzionare anche per McDonald's, che per definizione vende un cibo veloce e pratico? Al mercato l'ardua sentenza. 
#McDonalds #domicilio #hamburger
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